lunedì 16 maggio 2011

Golf Club San Michele, prima Ryder Cup sociale

Originale iniziativa quella organizzata domenica 15 maggio dal Golf Club San Michele di Cetraro, cittadina tirrenica in provincia di Cosenza: una sfida a squadre con il regolamento della Ryder Cup, la celebre gara tra i team di golf di Stati Uniti ed Europa, che si svolge ogni due anni.

La prima edizione della gara ha avuto per protagonisti i “Soci mattinieri” e i “Soci pomeridiani”.

La sfida è stata avvincente. Articolata la formula: si è giocato quattro palle la migliore la mattina e match play il pomeriggio. Il successo è andato ai “Soci pomeridiani” con il punteggio di 5 e mezzo a 1 e mezzo (nella foto).

Le squadre erano composte ciascuna da sei giocatori. Il team dei “Soci pomeridiani” ha schierato Francesco Candelise (capitano), Antonio Intini, Francesco Borrelli, Edward Kurcin, Luigi Francavilla e Francesco Perrelli. Per i “Soci mattinieri” sono scesi sul fairway Celestino Moliterno (capitano), Mario Lanzaro, Giuseppe Miceli, Salvatore Gallo, Vittorio Sapiente e Massimo Pisanelli.

Continua, dunque, l’intensa attività agonistica del Golf Club San Michele, guidato dal presidente Giorgio Petracca e da Mario Marra.

Altroconsumo, class action contro la Rai: “Informazione non imparziale”

Inadeguata fornitura del servizio pubblico d’informazione nel corso del 2010, disattendendo così gli impegni assunti attraverso il contratto di Servizio e imposti dalla disciplina sulla par condicio.

Su questo si basa la class action che Altroconsumo ha promosso contro Rai. Le adesioni son giunte a quota 11.000.

Pietro Vitelli, responsabile di Altroconsumo Calabria, rende noto che anche gli abbonati calabresi possono aderire attraverso il numero verde 800.131.889 o su www.altroconsumo.it/rai. Una conferma formale all’adesione sarà necessaria successivamente alla verifica dell’ammissibilità dell’azione da parte del Tribunale.

Il 1 giugno si terrà la prima udienza davanti al Tribunale di Roma. Con l'azione collettiva Altroconsumo chiede il risarcimento del danno, stimato sui 500 euro a testa, subito dagli utenti che, pur pagando il canone, non hanno potuto fruire di un'informazione obiettiva, imparziale e equilibrata.

Da un'inchiesta su 1.452 consumatori condotta da Altroconsumo emerge una fotografia nitida sulle abitudini degli italiani di fronte alla tv, veri e propri teledipendenti.

Il 35% del campione trascorre in media più di sei ore davanti al piccolo schermo e un altro 32% dalle quattro alle sei ore. Risibile, al contrario, la percentuale di chi guarda meno di un'ora al giorno la tv: l'1%.

Il 78% dei consumatori coinvolti nell'indagine guarda tutti i giorni della settimana la tv.

La pay-tv è un'offerta che alletta molti, ma la scelta la detta soprattutto il portafoglio: il 49% di chi non la utilizza è frenato proprio perché costa troppo.

Il passaggio al digitale ha segnato le scelte sugli apparecchi disponibili a casa: il 45% ha deciso di acquistare un nuovo televisore con decoder integrato, con una spesa media superiore ai 500 euro. Quasi il 70% degli utenti coinvolti dallo switch-off ha acquistato un decoder esterno per trasformare il vecchio apparecchio televisivo in uno digitale, con una spesa media di 90 euro.

Nella rosa di programmi che si amplia con il passaggio al digitale, conclude Pietro Vitelli, rimane, comunque, alto il numero degli utenti che oltre all'intrattenimento cerca di seguire le informazioni: l'82% delle persone intervistate dichiara di vedere frequentemente i telegiornali.

E qui torna il ruolo imprescindibile a cui la tv che offra un reale servizio pubblico non può abdicare.

Comitato difesa consumatori Calabria, al via la campagna 2011

Il Comitato difesa consumatori, come ogni anno, apre la campagna di iscrizione per i soci calabresi a norma dello statuto che disciplina l’attività di tutela ai sensi del codice del consumo.

I vecchi soci, se non espressamente richiesto, verranno riconfermati, mentre quelli nuovi possono contattare gli sportelli oppure inviare una e-mail a cdc.consumatori@libero.it. In alternativa è possibile inviare un fax al numero 098422750 o telefonare al 3395006069.

giovedì 28 aprile 2011

Por qué, Mourinho? Ecco la risposta

Ne abbiamo già parlato dopo la manita: quelle tra Barcellona e Real Madrid non sono semplici partite di calcio. Ne parliamo ancora dopo il match di andata del Clasico d'Europa.

Il Barcellona di Leo Messi ha piegato ancora una volta il Real di Cr7. E non lo ha fatto perché Mourinho ha sbagliato la formazione o perché Pepe è stato espulso a 20 minuti dalla fine. Il Barcellona ha vinto perché è di un altro pianeta, perché ha giocato a calcio, perché ha avuto un possesso palla umiliante (70%).

E, poi, ha vinto perché davanti ha il calciatore più forte, veloce, imprevedibile, geniale del mondo. Leo Messi è il nuovo Maradona. Questa, da ieri, per chi ama il calcio, è una certezza.

giovedì 14 aprile 2011

Il Golf Club San Michele di Cetraro ha ospitato la “Coppa Primavera”

Grande successo di pubblico per la “Coppa Primavera”, gara con formula Stableford due categorie disputata domenica scorsa sui green del Golf Club San Michele di Cetraro. A favorire lo spettacolo le condizioni meteo ideali, il campo in perfette condizioni, con green bellissimi, e l’importante partecipazione di giocatori.

Il successo nella classifica Lordo è andato a Francesco Caldiero con 35 punti. Nella prima categoria Netto si è imposto Gabriele La Cava con 41 punti (Lordo 37 punti, grazie alla fantastica prestazione un colpo sotto il par del campo), seguito dal canadese Edward Kurcin con 33 punti. Nella seconda categoria primo posto per Piero Nervoso (37 punti), seguito da Sandra Candelise (36). Nelle altre categorie, successo per Cristian Gaetano, primo Juniores con 34 punti.

Da segnalare l’esordio di due giovani speranze del golf femminile: Ludovica Presta, con 23 punti, e Angela Nervoso Angela (21 punti), oltre al già citato secondo posto di Sandra Candelise. Nella gara di domenica, inoltre, Luca Di donna ha preso l’Hcp.

lunedì 4 aprile 2011

Golf Club San Michele: a La Cava la Coppa Solstizio di Primavera

Domenica 27 marzo il Golf Club San Michele di Cetraro – guidato da Mario Marra e Giorgio Petracca – ha degnamente festeggiato l’arrivo della primavera che, di fatto, segna l’inizio della fase più intensa del calendario agonistico dello storico circolo tirrenico.

La “Coppa Solstizio di Primavera” è andata al giovane Gabriele La Cava, che si è imposto nella classifica Generale Lordo. Nella categoria Netto il successo è andato a un altro giovane, Pierpaolo Quercia, che ha superato, al termine di una gara entusiasmante, Mario Senatore e Sergio Dodaro.

I trenta giocatori che si sono presentati sul tee di partenza hanno potuto esprimere il loro miglior golf, grazie alle ottime condizioni climatiche e ai fairway, perfettamente curati.

Il percorso del Golf Club San Michele è un nove buche, par 35, lungo 2564 metri. Alterna lunghi fairway a delicatissime strettoie. È un campo ostico, che richiede un’ottima tecnica di base.

mercoledì 2 marzo 2011

Altroconsumo: “Il trasporto ferroviario calabrese va ripensato”

Parte in Calabria la campagna “Ultimo treno” - Siamo Uomini o Pendolari. L’iniziativa è di Altroconsumo

Anche in Calabria è partita la campagna contro i disservizi dei treni. Il professor Pietro Vitelli, responsabile Altroconsumo Regione Calabria, invita tutti i calabresi a far sentire la propria voce attraverso la petizione che l’associazione indipendente di consumatori ha promosso quale prima importante iniziativa del 2011, finalizzata al miglioramento del servizio di trasporto ferroviario regionale.

“Servizi di trasporto pubblico puntuali ed efficienti significano maggior tempo libero per ognuno di noi, più adeguati mezzi di trasporto a disposizione del cittadino significano una migliore qualità di vita per tutti”, scrive Vitelli in una nota. Poi l’appello: “Pretendere di vivere in un Paese migliore è un nostro diritto, metterci nelle condizioni di farlo un vostro compito primario. vi chiediamo quindi di riportare con urgenza il tema dei servizi di trasporto ferroviario regionale al centro dell'agenda politica”.

Altroconsumo ha recentemente raccolto le opinioni degli utenti del servizio del trasporto ferroviario sulle 25 tratte più interessate dal fenomeno del pendolarismo. Hanno risposto al questionario più di 1.400 pendolari, i cui giudizi si sono rivelati alquanto negativi. I dati relativi all'indagine sono disponibili sul sito www.altroconsumo.it/campagna-trasporti. Ciò di cui si lamentano maggiormente i pendolari è la pulizia praticamente inesistente (89%): sporcizia sui sedili e nelle carrozze, cattivo odore, vetri e bagni in condizioni antigieniche, presenza di rifiuti. Ma molte altre sono le cause di malcontento tra i pendolari che ogni giorno sono costretti a viaggiare su treni vecchi e in costante ritardo: affollamento (76%), climatizzazione (71%), informazioni a bordo in caso di disservizio (68%), puntualità (63%), sicurezza (48%), cortesia e disponibilità del personale (36%).

L'insoddisfazione per il servizio nel suo complesso è pari al 72%.

“Tali condizioni di trasporto a dir poco umilianti, comuni a tutto il territorio nazionale – spiega Vitelli – ci inducono a ritenere che gli standard previsti dai contratti di servizio firmati tra Trenitalia e ogni singola Regione, sebbene i parametri siano molto bassi, non siano assolutamente rispettati e questo contribuisce ad allontanarci sempre più dagli altri Stati europei dove esistono tratte utilizzate dai pendolari che sono servite addirittura dall'alta velocità, cosa che sarebbe dovuta accadere anche in Italia. Negli ultimi anni, in un quadro di liberalizzazione ancora parziale, ingentissimi investimenti pubblici sono stati indirizzati solo ed esclusivamente all'alta velocità rafforzando la posizione dominante delle Ferrovie dello Stato che operano ancora in regime di sostanziale monopolio senza che, a fronte di questo favore, le FS si siano minimamente occupate di migliorare la qualità del trasporto nelle tratte per i pendolari, al contrario l'introduzione dell'alta velocità ha comportato una consistente diminuzione dell'offerta di treni regionali. Ad aggravare questa già tragica situazione si aggiungeranno ben presto gli ingenti aumenti tariffari e i rilevanti tagli ai servizi di trasporto locale già preannunciati da molte Regioni a fronte della consistente quanto assurda riduzione dei trasferimenti dallo Stato approvati dal Governo nella manovra economica. Pur consapevoli della congiuntura economica negativa e della conseguente necessità di tenere sotto particolare controllo la spesa pubblica riteniamo miopi, inappropriati e contrari all'interesse generale tali tagli che nei prossimi mesi contribuiranno viepiù a peggiorare i servizi fatiscenti offerti ai pendolari e a inasprire e radicalizzare le loro legittime proteste, considerato che i costanti disservizi provocano ormai conseguenze non solo sulla qualità della loro vita ma, molto spesso, anche direttamente economiche sulle loro tasche”.

È alla luce di queste argomentazioni che Pietro Vitelli e tutti i firmatari della petizione:

a) si oppongono fermamente a ogni ipotesi di aumento tariffario che non sia contestuale a un consistente miglioramento della qualità del servizio, misurabile da parte di soggetti indipendenti e terzi rispetto al fornitore monopolista;

b) chiedono la creazione di un'Autorità indipendente di settore alla quale attribuire quelle funzioni regolamentari che non possono continuare a rimanere in capo a RFI, società del Gruppo Ferrovie dello Stato, se si vuole realizzare un mercato del trasporto ferroviario regionale effettivamente aperto alla libera concorrenza. Questo significa l'abbattimento delle posizioni di rendita di cui godono le Ferrovie dello Stato attraverso l'adozione di concrete misure di liberalizzazione più volte auspicate dall'Autorità Antitrust che prevedano un vero sblocco delle gare su ferro con procedure ad evidenza pubblica;

c) chiedono che sia avviato al più presto un piano nazionale ad hoc di ristrutturazione del servizio ferroviario regionale, adeguatamente finanziato, affinché anche nelle tratte più utilizzate dai pendolari, il sistema possa divenire finalmente efficiente e competitivo;

d) chiedono che sia approvato uno Statuto dell'utente dei servizi ferroviari che riporti quest'ultimo al centro del sistema anche nel nuovo assetto del mercato liberalizzato, considerato che compete allo Stato determinare i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale e, tra questi, quello alla mobilità.

e) chiedono che Ferrovie dello Stato, Regioni e Governo, di fronte a questa situazione di disagio profondo, cessino il gioco del rimpallo di responsabilità e si adoperino, invece, per quanto rientra nell'ambito delle rispettive competenze, per un reale miglioramento del servizio di trasporto ferroviario locale e per garantire i sacrosanti diritti degli utenti.

“I disagi dei viaggiatori della nostra regione, aggravati dai recenti episodi di disservizi, come, ad esempio, sulla tratta ferroviaria che da Cosenza collega il nodo della stazione di Paola, certamente sono simili a quelli di tutti gli altri utilizzatori delle FS d’Italia. È per questo motivo – annuncia Vitelli - che saranno posti in essere tutti i meccanismi di tutela da parte della nostra organizzazione”.