sabato 14 aprile 2018

Comitato Difesa Consumatori: Canone RAI, over 75 esentati

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:


Comitato Difesa Consumatori fa sapere che entro il 30 Aprile 2018, chi ha compiuto 75anni e dispone di un reddito annuo pari o inferiore a 8000 euro potrà richiedere l’esenzione per il  pagamento del Canone Rai.
I consumatori-utenti interessati all’esonero, potranno inviare  una dichiarazione sostitutiva richiedendo la  esenzione per l’intero anno. I beneficiari possono utilizzare il modello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate entro il termine ossia 30 aprile 2018. Nel caso in cui la richiesta venga presentata solo per l’esenzione relativa al secondo semestre del canone, la scadenza è fissata al 31 luglio 2018.

Per chi ha  già presentato la dichiarazione negli anni precedenti, in cui la soglia di reddito era fissata a 6.713.98 euro, non ha l’obbligo di  presentare un’altra dichiarazione, a meno che non abbia superato il vincolo di reddito fissato. Per essere più comprensibili e  nello specifico, si tiene  precisare che il requisito di  base è quello di non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, titolari di un reddito proprio. E’ cosa utile sapere che  la somma del reddito proprio e del coniuge non deve essere superiore complessivamente a 8000 euro, tenendo debito conto che  “verranno conteggiati i redditi riferiti all’anno precedente a quello dell’esenzione”.

Coloro i quali posseggono i requisiti di cui sopra potranno inviare la dichiarazione  sostitutiva che potrà   essere consegnata presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o, alternativamente, può essere spedita all’Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino1– Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. Da non dimenticare che nel plico, necessita aggiungere una  copia di un documento di identità. In alternativa è possibile inviare il tutto  tramite posta certificata o  PEC all’indirizzo cp22.sat@postace

sabato 10 marzo 2018

Morosità in bolletta: Comitato Difesa Consumatori è sul piede di guerra

Riceviamo e volentieri pubblichiamo...

COMUNICATO STAMPA

Morosità in bolletta: Comitato Difesa Consumatori è sul piede di guerra anche perché circola una “ fake news” che confonde i consumatori-utenti.

Siamo tempestati di telefonate  da parte  di cittadini consumatori-utenti, fa sapere Pietro VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori, che vogliono capire  la questione delle morosità sulle bollette elettriche che si vorrebbero spalmare sugli utenti in regola,  ossia, su quelli, che non hanno alcuna pendenza con le società erogatrice di servizi pubblici e  che, pagano con puntualità.

Nel contempo, una fake news in piena regola che rischia di essere pericolosissima. Si  proprio così UNA NOTIZIA PER CONFONDERE GLI ITALIANI  ma, la notizia vera, fa sapere Pietro Vitelli è che da diversi giorni è circolata via web  e via WhatsApp, una solenne bufala  che riguarderebbe un presunto addebito di 35 euro nella bolletta di aprile  ED UN INVITO RIVOLTO AI CONSUMATORI-UTENTI PER NON PAGARE  decurtando i 35 euro della discordia.

Forse è bene fare una precisazione facendo conoscere in effetti cosa è successo e da dove è nata questa “notizia falsa” in effetti prosegue Pietro Vitelli, tutto ha inizio in seguito all'emanazione della delibera Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) numero 50/2018 dello scorso 1° febbraio. Ossia è accaduto che a seguito di un ricorso fatto , in modo specifico,  quando un consumatore-utente non paga la bolletta elettrica non genera solo un buco nelle finanze del suo fornitore, ma provoca un danno anche al distributore che ha già anticipato di tasca sua gli oneri di sistema alla Csea e al Gse che, altro non sono  che  oneri spettanti, solo ed esclusivamente,  al “ consumatore – cliente”.  Di fatto, con l’emanazione della citata delibera non si fa altro che  mettere in piedi un meccanismo per restituire ai distributori ossia ,una quota degli oneri che gli stessi hanno versato e,  non potranno più incassare dai fornitori che, nel contempo, sono diventati insolventi a causa anche, della morosità dei loro clienti finali.  Tale delibera specifica quali sono questi crediti che non si possono recuperare inerenti esclusivamente gli oneri di sistema, eliminando  dal conteggio le somme che nei vari modi e forme  sono stati recuperati.


Da quel  che ci è dato sapere, afferma il Comitato Difesa Consumatori, le società di vendita di energia elettrica, non hanno pagato la somma di 200 milioni di euro ,quindi ,l’eventuale onere da far gravare  è solo di  qualche “ centesimo di euro” .

lunedì 5 marzo 2018

Comitato Difesa Consumatori, avviso iscrizione soci anno 2018

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Comitato Difesa Consumatori, come ogni anno, attua la campagna di iscrizione per i soci calabresi a norma dello statuto che disciplina l’attività di tutela ai sensi del codice del consumo.

I vecchi soci, se non espressamente richiesto, verranno riconfermati mentre i nuovi soci possono contattare gli sportelli o l’email cdc.consumatori@libero.it  o telefonare al n.3395006069.


lunedì 19 febbraio 2018

Bollette 28 giorni: intervento del Comitato Difesa Consumatori

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA
Comitato Difesa Consumatori “RIMBORSATE GLI UTENTI” Bollette 28 giorni: respinto ricorso operatori telefonia.

Comitato Difesa Consumatori fa sapere che il Tar ha respinto il ricorso presentato dalle compagnie telefoniche  Asstel, Tim, Vodafone, WindTre, Fastweb e Eolo, ed ha  dichiarato illegittime le bollette a 28 giorni , sospendendo  anche i rimborsi automatici spettanti a partire da giugno 2017.
 Fa sapere Pietro VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori che le su citate compagnie telefoniche avevano presentato ricorso contro  la delibera AGCOM che aveva stabilito la fatturazione mensile come unica possibilità per i gestori, dichiarando illegittime le bollette conteggiate su 28 giorni. E così come già accennato ,  lo stesso Tar ha sospeso i rimborsi automatici annunciati sulle prime fatture mensili a partire da aprile 2018 che avrebbero dovuto restituire ai consumatori quanto pagato in più, proprio a causa delle bollette calcolate su 4 settimane.

Ovviamente la Nostra Organizzazione di tutela dei diritti dei cittadini consumatori-utenti  non starà con le”mani in mano” anzi, prosegue Pietro Vitelli: continuiamo a spingere su tutti i soggetti coinvolti, operatori di telefonia mobile, fissa e pay-tv, nessuno escluso, affinché tutti i consumatori ricevano indietro quanto versato indebitamente. In quanto, con le fatture a 28 giorni abbiamo pagato un mese in più all'anno e, sicuramente ,ci batteremo  per ottenere la restituzione delle somme in più sottratte alle tasche  dei consumatori.

In conclusione fa sapere il Comitato Difesa Consumatori, le compagnie hanno tempo per adeguarsi fino al 4 aprile 2018 e,  nel caso in cui,  dovessero violare la norma dovranno pagare ai consumatori un indennizzo forfettario pari a 50 euro entro una data stabilita dall'Autorità delle Comunicazioni, più 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza.

Inoltre, l’AGCOM ha anche raddoppiato la sanzione  da un minimo di 240.000 euro a un massimo di 5 milioni.

venerdì 26 gennaio 2018

Comitato difesa consumatori ad Oliverio: che fine hanno fatto i finanziamenti per i danni del maltempo 2009?


Riceviamo e volentieri pubblichiamo...

COMUNICATO STAMPA

Per non dimenticare” Comitato difesa consumatori ad Oliverio: che fine hanno fatto i finanziamenti per i danni del maltempo 2009?

E’ ormai prossima la data del 27 gennaio , giorno in cui si vuole ricordare  e “per non dimenticare “ che in quel periodo, sulla Calabria si scatenò la fine del mondo a causa delle avverse condizioni atmosferiche che segnarono in modo indelebile la nostra regione.
In quel fatidico giorno dell’anno 2009, fa sapere il prof. Pietro Vitelli Responsabile  del Comitato Difesa Consumatori, morirono sull’autostrada, nei pressi dello svincolo di Rogliano (Cs) a causa di una frana assassina, un gruppo di sportivi che rientravano da un torneo disputato fuori dalla nostra regione. Nel pomeriggio del 27 gennaio 2009 lungo la costa tirrenica, sempre a causa delle particolari condizioni climatiche, caratterizzate da bufere di pioggia e vento con raffiche che raggiunsero i cento kilometri orari, vi furono una serie di smottamenti, ricordiamo la frana sulla S.S. nei pressi di Belvedere Marittimo e nel territorio del Comune di Cetraro ,  nonchè  nell’entroterra  della provincia di Cosenza, facendo temere un vero e proprio isolamento della nostra regione con il resto d’Italia.
A nulla valsero gli interventi immediati della Protezione Civile e  dei Vigili del Fuoco, atteso che, il protrarsi  degli eventi atmosferici  per diversi giorni , indussero per ragioni di sicurezza, i sindaci dei comuni interessati dal maltempo, ad allontanare con Ordinanze Municipali, i vari nuclei familiari, sistemandoli in alloggi di fortuna nonché negli alberghi posti nelle immediate vicinanze.
 A tutt’oggi conclude  IL PROF. Pietro Vitelli   facendo un appello al Presidente della Regione Calabria on.le Mario Oliverio tramite i media calabrese, affinchè faccia sapere in modo esplicito e senza raggiri, come mai ancora non vengono liquidate ai cittadini calabresi che a tutt’oggi si trovano in grave difficoltà per i danni subiti dal maltempo che ha colpito la Calabria nei mesi di gennaio e febbraio 2009 ? Inoltre come mai non si da pratica attuazione alle Ordinanze di Protezione Civile  ed in particolare alle O.P.C.M. n° 3734/2009 e 3741/2009 per dare ristoro   alle popolazioni calabresi danneggiati dal maltempo del 2009 ???????????







giovedì 14 dicembre 2017

Regali sicuri ai bambini, i consigli del Comitato Difesa Consumatori

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA

COMITATO DIFESA CONSUMATORI: OTTO BUONI CONSIGLI PER L’ACQUISTO DI GIOCATTOLI  SICURI.

Che il Natale 2017 si avvicina , si percepisce dall’aria che respiriamo e, dall’anticipo degli addobbi luminosi tipici delle festività di fine anno che illuminano e colorano già,  le strade delle città. Mentre lo scorso anno le famiglie eravamo attanagliati, dichiara Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori, dal particolare momento di crisi congiunturale, quest’anno molti indicatori economici ci fanno ben sperare in una se pur lieve miglioramento ovvero ad una piccola disponibilità monetaria da finalizzare  all’utilizzo per qualche regaluccio ai nostri cari.
Un pensiero, quasi un obbligo, lo rivolgiamo ai bambini e quindi, all’inevitabile condizione per l’acquisto di giocattoli che non facciano male, né a chi lavorando li produce, né ai bambini.
Per valutare quali siano le condizioni di lavoro in cui sono prodotti e se siano sicuri  Pietro Vitelli Responsabile per la Regione Calabria, fa sapere che la organizzazione di tutela da lui rappresentata ossia Comitato Difesa Consumatori, vuole fornire alcuni importanti consigli alle famiglie dei calabresi che per l’occasione della solenne festività acquisteranno giocattoli per i propri cari, riscontrando che anche quest’anno, il prodotto merceologico “giocattolo” fa registrare lacune su sicurezza ed etica della produzione.

Pietro VITELLI  vuole porre anche l’attenzione con un pizzico di riflessione rivolta  alle politiche sociali e ambientali e tanto più necessaria , dato il momento di crisi nera, dove risparmiare  la parola d’ordine è “prezzi stracciati” che non può o non deve fare rima con “diritti violati”.
Infatti, già negli anni passati, un’indagine di una ben nota associazione di consumatori, aveva già acceso i riflettori sulle regioni dove si è concentrata la produzione mondiale – la provincia del Guangdong, in Cina; è da qui che esce il 70% dei giocattoli venduti in tutto il mondo ed anche in Calabria.

Sul fronte della sicurezza dei prodotti fa sapere Pietro Vitelli, va posta una particolare attenzione alla sicurezza per come vengono costruiti ed assemblati la maggior parte dei giocattoli che provengono dall’oriente.
In conclusione dichiara Pietro Vitelli tramite la organizzazione di tutela Comitato Difesa Consumatori è forse il caso di fornire pochi ma importanti consigli pratici a chi sta per acquistare giocattoli:

1.             occhio alla garanzia CE – scegliere solo giochi con questo marchio, dovrebbero aver seguito le norme di sicurezza;
2.             scegli negozi affidabili – attenzione a chi vende per strada;
3.             sì alle istruzioni d’uso – leggere, seguire indicazioni e non usare i giochi in modo improprio;
4.             solo età giusta – il prodotto deve essere adatto all’età del bambino;
5.             pericolo piccoli pezzi – evitare prodotti con piccole parti per bimbi di meno di tre anni
6.             via la scatola – rimuovere tutta la confezione, lacci, nastri, plastiche;
7.             occhio mentre gioca – usare il gioco in modo appropriato;
8.             donare non buttare – regalare ciò che non si usa più ed è in buone condizioni a scuole; consultori; ospedali, asili.



 prof.Pietro VITELLI
 Responsabile Comitato Difesa Consumatori
Telefono Mobile 339.5006069 – 333.9766666
http://comitatodifesaconsumatori.wordpress.com

martedì 17 ottobre 2017

Bollette e energia, i consigli del Comitato Difesa Consumatori

Riceviamo e pubblichiamo...



COMUNICATO STAMPA

Bollette e energia, il grande imbroglio dei contratti non richiesti.
Cosa fare i consigli di Pietro VITELLI  Comitato Difesa Consumatori.

Che anche nella Nostra regione  prevale una grande popolazione di cittadini consumatori-utenti “avanti con l’età anagrafica”, non è una novità , anzi, meglio così, fa sapere  Pietro Vitelli  responsabile del Comitato Difesa Consumatori. Proprio per questa premessa gli anziani -  sono sempre più spesso oggetto delle “mire” su possibili  modalità truffaldine da parte di soggetti privi di scrupoli che  attuano metodiche commerciali scorrette, nei settori dei servizi primari .  Pur essendo trascorsi   più di quarant’anni dalla prima Carta europea per la protezione dei consumatori, rammentano gli esperti del Comitato Difesa Consumatori, il fenomeno dei raggiri è una piaga sociale più grave che mai. con una aggravante però ,  un bel pezzo di queste truffe sono portate avanti da “società del tutto legali” che operano con  “metodi illegali”  per estorcere le sottoscrizioni dei contratti di energia elettrica e gas. E secondo la stima orientativa fatta dal Comitato Difesa Consumatori   questi “contratti non richiesti” raggiungono circa un “ milione”  , in tutta Italia.
Numero difficile da verificare ma su cui  Pietro VITELLI, non ha dubbi.  Vogliamo Riportare  i dati delle sanzioni  già pubblicati da altre associazioni di consumatori in Italia   relativi all’Autorità Antitrust (Agcm)  che ha inflitto nel corso dell’anno passato  agli operatori principali nel settore dell’energia in Italia.  Gli ultimi della lista sono stati, a gennaio, Iren Mercato (830mila euro di sanzione), Estra Energie ed Estra Elettricità(500mila euro) ed Enegan (280mila euro). A partire dal 2015 provvedimenti erano stati presi contro altre società: Enel Energia, Eni, Acea, HeraComm, GdF Suez (ora Engie), Beetwin (ora Geko) e Green Network. .

La buona notizia, è che, sono in corso di sottoscrizione dei protocolli tra le stesse associazioni di consumatori e le principali società di fornitura di energia. Ciò  dovrebbero portare dalla forte penalizzazione alla cancellazione da una “white list” delle agenzie che si rendano responsabili in più occasioni di queste truffe. Tale  obiettivo, fa sapere Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori è di arrivare ad almeno  una decina di protocolli. Anche a seguito delle sanzioni dell’Antitrust le società si sono impegnate a revisionare i processi di acquisizione di nuovi contratti, in seguito verificati dall’Autorità. L’eccezione, ha scritto a gennaio l’Agcm, è rappresentata da Green Network, nei cui confronti all’epoca era in corso un procedimento per inottemperanza portato avanti da un’associazione di consumatori .
Pietro Vitelli spiega ora  come  “funziona il meccanismo di truffa”  ed aggiunge che : basta leggere, collegandosi al sito dell’Agcom  i documenti ufficiali  e comprendere, come  questi contratti vengono stipulati tramite reti di agenti, che operano porta a porta o attraverso il teleselling.
 Non ci sono solo i problemi classici di queste situazioni: lo sfruttamento di un contesto di razionalità limitata e asimmetria dei consumatori, l’effetto sorpresa dato dal considerare su due piedi una proposta commerciale, la documentata difficoltà se non impossibità di ricordare tutte le caratteristiche di offerte complesse e di fare confronti razionali senza avere tabelle davanti. C’è molto di peggio, a parere  dell’Agcm suona così:  “La conclusione di contratti di fornitura in assenza di qualsiasi manifestazione di consenso del consumatore , perfino attraverso l’apposizione di firme false  e, in caso di attivazione della fornitura non richiesta, l’ingiustificata richiesta di pagamento della fornitura da parte del venditore non richiesto”. Tutto ciò rende l’idea di cosa succeda, nel porta a porta.
Per far meglio comprendere ai lettori Pietro Vitelli accenna ad  una situazione tipica  che è quella di un cittadino che viene avvicinato e, dichiara di non essere interessato. In seguito uno dei “ ragazzi” delle “squadre” di venditori chiede di firmare un documento, solo come attestazione che è passato da quella casa. Intanto l’ignaro consumatore appone la propria   firma, ma è solo la metà di quel che serve.

 L’altra parte necessitante per l’attivazione sono i  “numeri “ che si trovano sulla bolletta ossia il Pdr e il Pod,  operazione questa  a cui facilmente vengono  copiati o fotografati dai venditori nel momento in cui un cliente mostra la propria bolletta. Questo numero spesso viene chiesto anche via telefono, in caso di teleselling. Ma vediamo cosa succede  dopo , “ viene attivato un contratto all’ insaputa del consumatore” . In seguito, l’utente consumatore ,si trova una lettera nella casella della posta da parte della società di fornitura di energia che dà conto dell’avvio del contratto.  E se, come spesso accade, il consumatore - specie se anziano - non fa nulla, perché non ricorda di aver stipulato alcun contratto, partono le nuove bollette.
A condannare detto comportamento sono le sentenze dei giudici di pace  i quali hanno disposto che ,  “in caso di contratti non richiesti, non si è tenuti a pagare la fornitura di energia nei primi mesi”. Detto principio giuridico è rafforzato dall’Antitrust nonchè dall’Autorità dell’energia e il gas.



Il caso più grave di questi contratti non richiesti? Quello in cui agli anziani viene fatto firmare un documento, spacciato come semplice testimonianza del passaggio da una casa. In realtà, poco dopo, arriva la bolletta a casa del consumatore.
Comitato Difesa Consumatori fa sapere che, a tale riguardo, è in atto un tentativo di dissuasione nei confronti  delle squadre di giovani, che vengono reclutati dal titolare di un’agenzia, e che vengono pagati a contratto firmato riuscendo  a far intervenire agenti  dell’ispettorato del lavoro e della Guardia di Finanza» A tale riguardo ci auguriamo che prima possibile  le associazione dei consumatori   possano incontrare i rappresentanti  dell’associazione dei grossisti di energia, per chiedere l’inserimento di un albo dei venditori all’interno del ddl Concorrenza, testo che ha nell’abolizione del mercato a maggior tutela dell’energia (dal 2019)  uno dei punti più rilevanti.
Per ultimo, recentemente , qualche associazione di consumatori italiani  sta,  invece,  seguendo un altro approccio, quello di proporsi come mediatori tra fornitori di energia e consumatori, attraverso un comparatore di offerte e un sistema di gruppi di acquisto che prevede delle aste tra operatori. A memoria di Pietro VITELLI  responsabile di Comitato Difesa Consumatori, i risultati , delle aste , fatte fino ad oggi,  hanno visto un risparmio ad esclusivo appannaggio dei fornitori operanti solo ed esclusivamente del nord Italia escludendo dalla possibilità di beneficiare degli sconti i cittadini consumatori-utenti   del centro e del meridione .


prof. Pietro VITELLI
Comitato Difesa Consumatori
Web : sito web:https://comitatodifesaconsumatori.wordpress.com/
Mobile : 339.5006069