lunedì 20 giugno 2016

Pietro Vitelli (Altroconsumo Calabria): “La sicurezza alimentare prima di tutto”

 Pietro Vitelli, responsabile Altroconsumo Regione Calabria, chiede che il ministero della Salute proceda a verifiche a tappeto e ritiro dei prodotti e che il Governo si faccia promotore presso la Commissione UE di una norma che regolamenti la presenza dei contaminanti tossici riscontrati nelle analisi effettuate di recente Altroconsumo.

L’associazione ha appena lanciato la petizionealtroconsumo.it/oliodipalma dopo i risultati dei test su alcuni prodotti tra i più consumati da bambini e adolescenti, ricchi di olio di palma.

L’organizzazione indipendente di consumatori, conclude Vitelli, ha riscontrato contaminanti tossici nel latte per bebè e i glicil esteri degli acidi grassi (GE) che si sviluppano dal precursore glicidolo, cancerogeno, in biscotti, merendine e patatine.



Nell’infografica il dettaglio dell’inchiesta con le soglie dei contaminanti e la presenza di GE.

sabato 11 giugno 2016

Pietro Vitelli (Altroconsumo): “Banca Popolare delle Province Calabre messa in liquidazione. Quali le più affidabili?”

Il giudizio di Altroconsumo sulla solidità tra banche e gruppi bancari italiani in un rating da 1 a 5 stelle.

Nel fine settimana, Banca Popolare delle Province Calabre è stata messa in liquidazione. Per questa volta, fa sapere Pietro Vitelli, Altroconsumo Regione Calabria, è andata bene: obbligazionisti e correntisti si sono salvati, in quanto le attività sono state trasferite alla Popolare di Bari, ma non si può abbassare la guardia. La stessa Popolare di Bari è una banca che prima di questa operazione aveva solo un rating di 2 stelle Altroconsumo.

Per Altroconsumo - prosegue Pietro Vitelli - è quindi prioritario continuare a svolgere il ruolo di watchdog per evitare altri bagni di sangue come con Popolare Vicenza e le altre Popolari disastrate, in un momento di fusioni e assestamenti che durerà almeno due anni, secondo le parole del ministro dell’Economia Padoan.

Oltre ad aggiornare la classifica sull’affidabilità delle banche italiane, rispetto all’analisi su 291 istituti, l’organizzazione indipendente di consumatori ha allargato la visuale a 352 soggetti di credito sia per includere banche piccole ma presenti sul territorio e segnalate dai risparmiatori, sia grazie ad alcune new entry di peso come il gruppo Fideuram: a dicembre non avevamo ancora informazioni sufficienti per giudicare la nuova realtà nata nel 2015, ora con la pubblicazione del bilancio abbiamo potuto assegnare 5 stelle al gruppo e 4 stelle alla capogruppo.

Circa il 10% delle banche analizzate merita il giudizio di massima affidabilità, e quasi il 37% ci va vicino con un giudizio di 4 stelle. Ma non abbassare la guardia: a far da contraltare ci sono un 8% delle banche analizzate che si fermano a una sola stella.

Non solo. L’apparente status quo dei risultati complessivi nasconde, in realtà, un ampio numero di cambi di rating, sia in positivo sia in negativo. Un’ulteriore prova che è importante monitorare sempre lo stato di salute della banca grazie agli strumenti che Altroconsumo offre.

La buona notizia: le banche a 5 stelle salgono da 29 a 36, grazie alle new entry e a ben 6 promozioni rispetto all’analisi di dicembre (ad esempio Banca di Imola). Anche per le sorvegliate speciali miglioramenti in vista: ben 9 banche a una stella sono state promosse.

39 tra banche e gruppi bancari hanno migliorato il giudizio rispetto a qualche mese fa. A volte, come nel caso di Banca di Credito Popolare, il punteggio di dicembre era già vicino alla “linea di confine”, e quindi è bastato un piccolo ritocco per ottenere una stella in più. In altri casi, è servito un intervento più massiccio, come un aumento di capitale.

L’altra faccia della medaglia sono le 21 bocciature e i casi in cui Altroconsumo ha sospeso il giudizio. Tra le banche declassate, anche due che a dicembre avevano 5 stelle. Spicca Banca Popolare di Vicenza spa che precipita da 3 a 1 stella, allineandosi al giudizio dato al gruppo. Rispetto a dicembre, sono 5 le banche scese a una sola stella. Di conseguenza il gruppo delle “sorvegliate speciali” resta consistente: da 29 a 28 rispetto a dicembre.

Il rating di Altroconsumo
È basato su due indicatori, common equity tier 1 (spesso indicato come Cet1 ratio) e total capital ratio. Entrambi rapportano il patrimonio al totale degli impegni assunti dalla banca: in pratica dicono quanto la banca è in grado di fronteggiare eventuali difficoltà nel recuperare i crediti concessi.

Un punteggio superiore a 100 indica che il patrimonio della banca supera i livelli minimi “di sicurezza” imposti dalle autorità di controllo (per uniformità Altroconsumo ha preso il 7% per il Cet1 ratio e il 10,5% per il total capital ratio, anche se le autorità possono chiedere alle singole banche di rispettare livelli più alti). Un punteggio di 150, per esempio, indica che la banca supera del 50% i requisiti minimi richiesti.

Il giudizio in simboli: 1 stella a chi ha un punteggio fino a 110; 2 stelle per punteggi tra 110 e 130; 3 stelle per punteggi tra 130 e 150; 4 stelle per punteggi da 150 a 200; 5 stelle per chi ha un punteggio oltre i 200. Penalizzato di una stella il giudizio sulle banche che pubblicano i dati solo una volta l’anno: troppa poca trasparenza, considerato che in un anno la situazione patrimoniale di una banca può cambiare radicalmente.


Pietro VITELLI
 Associazione Indipendente Consumatori
 Sito Web  http :  //www.altroconsumo.it  mail: rappresentantecalabria@altroconsumo.it

 Tel. 0984.22750 -  Mobile : 333.9766666

venerdì 10 giugno 2016

Comitato Difesa Consumatori Calabria: convocazione assemblea ordinaria e Comitato Direzione

10/giugno/2016

“Comitato Difesa Consumatori”
Avvisa i soci per la indizione assemblea ORDINARIA e Comitato di Direzione in prima seduta alle ore ore 19,30 del 29.6.2016 ed in seconda seduta alle ore 20,00 del 30.6. 2016, nei locali di Via Neghelli Cosenza, si riunirà il Comitato di Direzione del Comitato Difesa Consumatori per trattare il seguente ordine del giorno:


- apertura nuovi sportelli di rappresentanza zone centro nord Italia e prosecuzione piano di collaborazione con comuni calabresi e Regione Calabria Piani Trasparenza ed Integrità;
- ratifica situazione economica 2015 e conseguente stato di passività  associazione;
- varie ed eventuali.

venerdì 13 maggio 2016

Vitelli (Altroconsumo Calabria): Class action contro FCA.Molti calabresi hanno aderito

Pietro Vitelli, responsabile Altroconsumo Regione Calabria, rende noto il bilancio sulle adesioni formali alla class action contro FCA (Fiat), ammessa dal Tribunale di Torino e depositate presso la cancelleria del tribunale nei giorni scorsi. Gli iscritti online all’azione risarcitoria sono stati 27789 e le domande formali depositate dai legali di Altroconsumo sono state 21031. 

Anche la Calabria ha risposto egregiamente all’appello, fa sapere Vitelli. Alle domande raccolte dall’organizzazione di consumatori, sin dalla fine del 2014, quando la class action è stata annunciata, si devono aggiungere le richieste depositate direttamente dai singoli automobilisti presso la cancelleria nel capoluogo piemontese - il Tribunale di Torino ha ritenuto di non comunicare la cifra.

Oggi arrivano nuove evidenze a supporto di quanto scoperto e denunciato da Altroconsumo. 

I produttori, spiega Pietro Vitelli, hanno sfruttato  lacune nella regolamentazione dei test dai quali si ricavano i dati da applicare sul banco prova dei rulli (cosiddetto coastdown). ICCT ha testato 29 vetture. E’ risultato che in 19 casi, per i quali è stato possibile ottenere i parametri utilizzati per l’omologazione, questi erano inferiori a quelli reali misurati da ICCT; i consumi in realtà sono mediamente del 7,2% inferiori di quelli che si otterrebbero utilizzando i corretti parametri di coastdown.





mercoledì 27 aprile 2016

Pietro Vitelli (Altroconsumo Calabria): “Con il canone Rai in bolletta è stato fatto un pasticcio”

Pietro Vitelli, responsabile Altrooconsumo Regione Calabria, fa sapere che è stato spostato al 16 maggio il termine di dichiarazione di non detenzione di tv

Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, spiega Pietro Vitelli, “viene spostato al 16 maggio 2016 il termine unico entro cui presentare la dichiarazione di non detenzione di tv sia in forma cartacea che online. Intanto il Ministero dello Sviluppo Economico chiarisce che solo i proprietari di apparecchi televisivi dovranno pagarlo escludendo i possessori di computer, smartphone e tablet. Le linee guida del Piano Industriale Rai che sono filtrate negli scorsi giorni vanno soltanto in parte nella direzione che Altroconsumo ha indicato. La riduzione dei canali, la ricerca di maggior efficienza, una visione più moderna e la valorizzazione del digitale sono sicuramente punti imprescindibili ma sembrano essere soltanto dei palliativi rispetto a una vera riforma che preveda anche di prendere in considerazione una privatizzazione di parti importanti dell’azienda”.

“Il canone in bolletta - a parere di Vitelli - è incostituzionale e non si sa tecnicamente come gestirlo.
Un grosso pasticcio”.

“Abolire il canone è l’unica soluzione”, conclude Vitelli. “Firmate la petizione www.altroconsumo.it/bastacanone”. 

martedì 19 aprile 2016

Canone Rai in bolletta, i rilievi del Consiglio di Stato


Pietro Vitelli (Altroconsumo Calabria): “Avevamo già preannunciato che la riforma del canone Rai non funziona. Superate le 100.000 firme alla nostra petizione www.altroconsumo.it/bastacanone”


“Il Consiglio di Stato conferma quanto sostenuto da noi di Altroconsumo”, lo sostiene Pietro Vitelli, responsabile Altroconsumo Regione Calabria. “È un’ulteriore bordata al pasticcio del canone Rai. È l'ennesima conferma di quanto da noi sostenuto con forza: questa riforma non va bene. Lo diciamo noi, lo dicono gli oltre 100.000 aderenti alla nostra petizione, lo dicono, adesso, anche i giudici del Consiglio di Stato”.

Il Consiglio di Stato, nei giorni scorsi, “ha bocciato il decreto attuativo della legge di stabilità sul canone Rai, rimandandolo al MiSE perché lo modifichi. Il Consiglio di Stato ha evidenziato che manca «un qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo», visto che sul mercato sono disponibili apparecchi per la ricezione dei programmi televisivi di diversa natura; secondo i giudici, bisognerebbe indicare che gli apparecchi siano «in grado di ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare direttamente o tramite decoder». Sempre secondo il Consiglio di Stato, «non tutte le norme risultano formulate in maniera adeguatamente chiara»”. Manca, cioè, “la trasparenza nelle modalità di scambio di dati tra i diversi soggetti coinvolti (Agenzia delle Entrate, Comuni, società di energia elettrica) necessaria per l’addebito del canone sulla bolletta della luce e, soprattutto, non sono fissate le procedure a tutela della privacy dei cittadini”.

“Il ministero - conclude Vitelli - ora dovrà riscrivere il decreto, tenendo conto delle critiche mosse dal Consiglio di Stato. Intanto, la prima scadenza di luglio si avvicina senza che nulla sia pronto, con tempi di completamento dell’iter che al momento attuale non sono ipotizzabili. Per Altroconsumo l’abolizione del canone resta, comunque, l’unica scelta percorribile insieme a una riforma strutturale della Rai che elimini le storture del sistema e realizzi una tv pubblica al servizio del cittadino. Le richieste fatte al Presidente del Consiglio sono rimaste inascoltate.
A oggi Altroconsumo ha raccolto oltre 102.000 firme di cittadini che chiedono l’abolizione del canone e un pacchetto di riforme serio”.

“La campagna di raccolta firme - conclude Vitelli - continua all’indirizzo www.altroconsumo.it/bastacanone”.

lunedì 7 marzo 2016

Pietro Vitelli di Altroconsumo interviene sulle nuove regole europee sui mutui

Inadempimento consumatore, lettera a Padoan

Pietro Vitelli di Altroconsumo Regione Calabria interviene nel dibattito, con tutto lo staff  nazionale, con una lettera al ministro dell’Economia Padoan e alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Chiarezza e attenzione chiede Altroconsumo per i passaggi sensibili nell’attuazione della Direttiva 2014/17, c’è in gioco l’occasione di regolare il settore e innalzare il livello di garanzia per i consumatori.

In caso di inadempimento del consumatore è previsto che le parti possano accordarsi al momento della conclusione del contratto o anche dopo.

La banca per estinguere il debito ottiene il trasferimento della casa oppure può metterla in vendita. Se la valutazione della casa supera il valore del debito verso la banca il cliente avrà diritto all’eccedenza. Il bene è stimato da un perito scelto dalle parti.

Per Altroconsumo dovrà essere chiaro che l’accordo possa essere utilizzato solo nei casi di inadempimento indicati dal Testo Unico Bancario e che possa essere validato solo al momento della stipula e non dopo come ora è previsto. Se fatto dopo la stipula, il consumatore potrebbe essere infatti già in difficoltà nel pagamento delle rate e dunque più debole e potenzialmente ricattabile.
Inoltre dovrà essere chiaro che il perito scelto per la valutazione sia un professionista terzo che dunque valuti l’immobile secondo standard affidabili e a prezzi di mercato.

Si prevede che la banca debba adottare procedure per gestire i rapporti con i consumatori in difficoltà nei pagamenti sotto la supervisione della Banca d’Italia; ora ci auguriamo, prosegue Pietro Vitelli  che, l’istituto adotti al più presto misure di attuazione in termini di correttezza e obblighi informativi della banca. Il consumatore deve avere la possibilità di accedere, prima di arrivare alla risoluzione del mutuo per grave inadempimento, a misure che gli permettano di rendere sostenibili le rate nel caso si trovi in difficoltà.


Gli aspetti positivi spiega Vitelli sono rappresentati da:
•  maggiore informativa precontrattuale per tutti;
• vietata l’offerta di un contratto di credito che comprenda l’obbligo di apertura del conto corrente o l’acquisto di prodotti assicurativi o servizi finanziari;
• l’estinzione anticipata sarà sempre senza spese e la surroga gratuita, come introdotto dal decreto Bersani del 2007;
• la perizia deve essere svolta da persone competenti sotto il profilo professionale e indipendenti dal processo di commercializzazione del credito in modo che la valutazione sia imparziale ed obiettiva;
• finanziatori e intermediari del credito dovranno dimostrare specchiata indipendenza e agire nell’interesse del consumatore, senza conflitti d’interesse.


Altroconsumo Calabria è sempre disponibile a qualsiasi chiarimento nelle sedi istituzionali e xalabresi o sul sito www.altroconsumo.it.