martedì 9 maggio 2017

Festa dell’Europa, intervento del Comitato Difesa Consumatori

Riceviamo e volentieri pubblichiamo...

Comunicato Stampa
9 maggio festa dell’Europa: Vitelli C.D.C. la U.E.  deve stare piu vicina ai  consumatori

Robert Schuman  67 anni fa, il 9 maggio 1950, pronunciò la famosa dichiarazione che gettò le fondamenta per la creazione dell’Unione Europea. Contemporaneamente  in quel periodo, sorsero le prime organizzazioni di consumatori  in Europa. Intanto, ricorda Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori, si stava sviluppando nella U.E,  una nuova economia di mercato, dinamica e foriera di numerose opportunità per le imprese e i consumatori e  che, dinanzi a queste nuove possibilità di scelta, occorreva fornire  consigli  liberi da qualsiasi condizionamento come ad esempio  “ la scelta del migliore apparecchio refrigerante o la lavatrice tecnicamente più avanzata ecc”.

 Occorreva fornire, prosegue Vitelli,  la conoscenza per una giusta indicazione ai consumatori, indicando loro, il migliore prodotto o il migliore servizio sia da quelli resi dai privati (industria ed altro) e sia dei servizi resi dalla Pubblica Amministrazione  nonché  la necessaria protezione contro le pratiche commerciali illecite che giorno per giorno si presentavano iniziando ad affermarsi con sempre maggiore intensità a mano a mano che l’Europa allargava i propri   confini.

Non sempre ricorda Pietro Vitelli, le  regole europee  risultavano essere  rigorose  tali da assicurare  dal campo ( ovvero dalla produzione)  alla tavola il rispetto di condizioni di igiene e sicurezza. E che,  solo dopo numerose battaglie , condotte  dalle associazioni dei consumatori, è stato creato   un sistema di allerta a livello europeo,  dove gli alimenti  pericolosi sono   ritirati dal mercato. E cosa molto determinante per i consumatori è  l’obbligatorietà di etichettatura che  permette ai “soggetti portatori di interesse collettivo” di conoscere esattamente cosa è contenuto nel cibo e di scegliere l’opzione loro , più salutare.

Ciò vale anche per i regolamenti europei necessitanti  a garantire che : giocattoli, asciugacapelli e abbigliamento per bambini  ed altro, posti in vendita nei negozi Europei  rispettino gli standard di sicurezza previsti dalla legislazione,  indipendentemente da dove sono stati prodotti  Insomma, un sistema di allarme rapido tra Paesi europei con lo scopo di  prevedere che i prodotti a rischio siano tempestivamente ritirati dal mercato.


Importantissimi settori come quello del mercato “ on line” o della “telefonia” per i quali   i consumatori  europei godono, beneficiando di  una maggiore protezione  fin dal momento in cui  acquistano  tali prodotti avendo la consapevolezza  di beneficiare  di  standard di sanità e sicurezza ambientale,  e soprattutto, di poter contare su aspetti attinenti   alti livelli di privacy se sono, o saranno , a breve finalmente liberi dai costi del roaming  proprio perché le istituzioni europee lo hanno reso praticabile.

Brexit, crisi politiche  nonchè crescente distanza tra i cittadini europei e i loro leader, conclude Pietro Vitelli responsabile di Comitato Difesa Consumatori,   tutti fattori concomitanti che  hanno colpito duramente l’Unione Europea, fa si che  la commemorazione di quest’anno  non possa che  essere momento di celebrazione solo formale auspicando una vicinanza della classe politica alle esigenze dei consumatori.



martedì 28 marzo 2017

Comitato Difesa Consumatori, incontro al Ministero della Salute

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

COMUNICATO STAMPA
Accolte le istanze del Comitato Difesa Consumatori incontro  al Ministero della Salute per fare il punto su “imballaggi  destinati  agli alimenti “
25 marzo 2017
Una delegazione  del Comitato Difesa Consumatori è stata ricevuta  a Roma presso il Ministero della Salute dal Direttore Generale per la Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione giovedì scorso 23 marzo alle ore 13  per fare il punto  su quanto già segnalato dal Comitato stesso  a mezzo degli organi della stampa calabrese  ed in particolare modo sulla  urgente  richiesta di tutela  da porre sull’uso dei cartoni con cui vengono a contatto i cibi di asporto come i contenitori delle pizze  dei panini hamburger e pop corn.
 Pietro Vitelli del Comitato Difesa Consumatori ha evidenziato al Direttore Generale del Ministero della Salute dr. Giuseppe Ruocco,  quest’ultimo ovviamente,  consapevole  del danno  che provocano  i  Pfas  che , altro non sono che  sostanze fluorurate  usate per rendere impermeabili al grasso e all’acqua gli imballaggi per alimenti.
Su questa problematica si è discusso   nella sede Ministeriale  e, l’attenzione delle parti ,  (consumatori-utenti ed Istituzioni Pubbliche)  è inevitabilmente  ricaduta sul da farsi urgentemente ponendo  maggiore  attenzione alla filiera dei controlli preventivi che a tutt’oggi sono  di competenza delle AA.SS. destinatari ad eseguire  le  campionature  di legge dei contenitori stessi e  successivi controlli di laboratorio per la verifica del rispetto delle sostanze ammesse per legge.
Tutto sommato conclude Pietro Vitelli Un incontro positivo durato meno di un’ora, al termine del quale il Direttore Generale del Ministero della Salute ha riferito che farà un approfondimento di indagine e che porterà le istanze all’attenzione delle istituzioni europee e comunitarie, concordando una politica di costante e continui scambi di informazioni  con la sede regionale calabrese del Comitato Difesa Consumatori.



martedì 21 marzo 2017

Delegazione calabrese del Comitato Difesa Consumatori al ministero della Salute

Una rappresentanza del Comitato Difesa Consumatori si recherà al ministero della Salute, giovedì 23 marzo. 

L'associazione è stata convocata per fare il punto sulla problematica attinente i danni provocati dai contenitori per alimenti.

La delegazione calabrese del Comitato Difesa Consumatori sarà composta da Pietro vitelli e dalla professoressa Maria Rosa Siepe.



lunedì 6 marzo 2017

Il Comitato Difesa Consumatori lancia l'allarme su alcuni tipi di imballaggi alimentari

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa del CDC di Cosenza

COMUNICATO STAMPA del 4 marzo 2017
Imballaggi destinati agli alimenti e pizzerie: sostanze tossiche su ambiente e salute dei consumatori


Comitato Difesa Consumatori lettera al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e informativa all’Assessorato Calabrese

Comitato Difesa Consumatori fa sapere che si chiamano Pfas e altro non sono che sostanze fluorurate usate per rendere impermeabili al grasso e all’acqua gli imballaggi per alimenti. Dal contenitore dell’hamburger ai cartoni della pizza. La notizia, lanciata dall’’autorità per la sicurezza alimentare in Danimarca ha posto limiti stringenti, ma, prosegue Pietro Vitelli nel resto d’Europa ed anche in Italia , li ingeriamo senza regole, perché sono ovunque.

I test di laboratorio che un’associazione indipendente di consumatori nazionali ha portato avanti con altre quattro associazioni indipendenti europee, Danish Consumer Council (Danimarca), DECO (Portogallo), OCU (Spagna) e Test-Achats (Belgio) hanno documentato la presenza delle citate sostanze indesiderate nei contenitori alimentari utilizzati nei locali dove si producono alimenti di asporto e pizzerie.

La fonte consultata dal Comitato Difesa Consumatori (Altroconsumo) afferma che dalle analisi in laboratorio di 65 campioni di imballaggi alimentari - 13 di provenienza italiana - risulta che:

o        i composti fluorurati sono intenzionalmente usati per il trattamento delle superfici degli imballaggi in carta e cartone;
o        il tenore in fluoro organico eccede in 63 campioni su 65 il valore limite raccomandato dall’Autorità Danese per la sicurezza alimentare, all’avanguardia sulla tutela della salute dei consumatori;
o        rinvenute sostanze tossiche in metà dei campioni esaminati; alcune di queste sono nell’Elenco europeo delle sostanze estremamente problematiche (Substances of Very High Concern), come il PFOA, composto chimico che riduce la fertilità e danneggia il feto. 

Infatti il 6 ottobre 2016 il Parlamento Europeo ha inteso adottare un’apposita “risoluzione” affinché venga applicato il Regolamento (CE) 1935/2004 per i materiali e gli oggetti destinati al contatto con gli alimenti. Ponendo come priorità alle nazioni componenti la U.E. la urgente la necessità di intervenire, anche nei processi e nelle filiere produttive industriali in quanto, esistono già in commercio imballaggi alternativi più sicuri, che potrebbero essere adottati nei singoli territori.
La urgente richiesta di tutela della salute anche dei consumatori calabresi ha fatto sì che il Comitato Difesa Consumatori abbia inviato una lettera al Ministro della Salute e al suo Direttore Generale preposto alla tutela e salvaguardia della sicurezza alimentare. Sono stati portati a conoscenza della problematica anche l’Assessore alla Sanità della Regione Calabria e all’apposita Unità Operativa di Tutela dei Consumatori, afferente all’assessore alle Attività Produttive, Carmen Barbalace
Comitato Difesa Consumatori
Via Neghelli 11 – Cosenza

tel.0982.971081-339.5006069 

martedì 7 febbraio 2017

Comitato Difesa Consumatori “testimonial” al 59^ Carnevale di Castrovillari


Supportati dalla passione e dall’amore che caratterizza la comunità di Castrovillari, ridente cittadina ai piedi del monte Pollino, il presidente della Pro-Loco Eugenio Iannelli ed il direttore artistico Gerardo Bonifati anche quest’anno 2017, hanno organizzatola 59^ Edizione del Carnevale dal 18 al 28 di Febbraio. Dieci giorni, prosegue il prof. Pietro VITELLI del Comitato Difesa Consumatori, da vivere con allegria e spensieratezza coniugando maschere e folklore, binomio vincente che da ben 59 anni annovera il Carnevale di Castrovillari tra i 10 più importanti del meridione, tanto che il Touring Club, lo ha inserito tra i carnevali più belli d’Italia.
Le radici più lontane si possono far risalire probabilmente alla prima metà del '600 allorquando venne diffusa la storia di Organtino (farsa dialettale di Cesare Quintana) proprio in occasione dei "riti" carnascialeschi rappresentata presso il Comune di Castrovillari nel febbraio del 1635.
Infatti, prosegue Pietro Vitelli, la prima edizione del Carnevale di Castrovillari risale al 1959, in quell' anno in realtà non si ufficializza altro che una tradizione di festeggiamenti e sberleffi consolidata da secoli e che va sotto il nome di: " I mmasckarate ". Promotore dell' iniziativa fu verso la fine degli anni '50 ( 1959 ) il professore Vittorio Vigiano. E proprio dal lontano 1959chela manifestazione si è ripetuta riscontrando grande successo anche oltre i confini nazionali.
Proprio per la storica tradizione popolare che caratterizza il Carnevale di Castrovillari, il Comitato Difesa Consumatori, ha offerto la propria disponibilità, quale “testimonial” con gli organizzatori in quanto è una festa a forte radicamento popolare nonché di antiche origini.
Il programma del Carnevale di Castrovillari 2017 quest’anno vedrà nel focus di approfondimento; protagonista in tutte le sue sfaccettature la “Puglia” . Tante sono, continua Vitelli, le varie manifestazioni collaterali che negli anni si sono aggiunte all’evento, tanto da dedicargli 10 giorni e, aprendo con la tradizionale incoronazione di “Re Carnevale” a seguire , con il concorso delle “Serenate tradizionali”, che si tengono il giovedì Grasso e che riprendono l’antico rituale carnascialesco castrovillarese delle “Mascherate”; la “Parata della Gioia” sfilata e iniziative dedicata ai bambini;
Il “Premio Carnevale” che viene assegnato ogni anno a personalità calabresi, operanti nel mondo della cultura, della politica, dell’arte, dell’enogastronomia ,che con il loro operato rendono onore e portano alla ribalta la loro terra di origine, premio realizzato, dal noto orafo Gerardo Sacco;
Il Focus sulle regioni italiane iniziative di approfondimento culturale grazie a convegni , concorsi mostre fotografiche di pitture e rassegne letterarie sulle regioni d’Italia;
il Festival edil gran Galà del Folklore rassegna internazionale di gruppi folklorici ed infine i vari concorsi e le sfilate di domenica e di martedì grasso dedicate ai numerosi gruppi mascherati partecipanti.







mercoledì 1 febbraio 2017

Nubifragio in Calabria nel 2009 e ritardo negli indennizzi: intervento radiofonico di Piero Vitelli

Calamità naturali anche in Calabria e ritardi nell’erogazione degli indennizzi dopo il nubifragio che, nel 2009, ha colpito la regione. Piero Vitelli, del Comitato Difesa Consumatori, ne parla alla radio e lancia un appello al presidente Mario Oliverio. La domanda è “che fine hanno fatto i finanziamenti?”.

Qui il link con l’intervento di Vitelli ai microfoni di Rlb Radioattiva di Cosenza:

Qui il comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale del Comitato Difesa Consumatori:

martedì 22 novembre 2016

Niente Sessione Programmatica per Vitelli di Altroconsumo: “Protesta per sensibilizzare i nostri politici”

Pietro Vitelli, Responsabile Altroconsumo Calabria, oggi e domani non parteciperà alla Sessione Programmatica organizzata a Germaneto di Catanzaro dal ministero delle Attività produttive e dalla Regione Calabria con tutti i rappresentanti delle associazioni dei consumatori. La sua è una protesta forte con lo scopo di sensibilizzazione la classe politica calabrese.

Il tema che si discuterà è “sharing economy”, ossia “ economia condivisa”. Un tema giudicato da Vitelli fuori luogo visti i mille problemi quotidiani di sopravvivenza che i consumatori calabresi devono affrontare tutti i giorni.


In una nota indirizzata alla Regione e a tutti i responsabili delle associazioni dei consumatori calabresi, Vitelli spiega che non sarà presente a Germaneto per sua scelta, così come comunicato alla sede nazionale di Altroconsumo, “pur avendo, per circa un trentennio, fatto comprendere con immensi sacrifici in Calabria l'importanza dei "diritti" di tutela dei "nuovi soggetti portatori di interesse diffuso", riuscendo a ottenere dalla classe politica locale un pallido risultato normativo quale il "regolamento" disciplinante la tenuta di un semplice elenco delle Associazioni dei Consumatori, presso la nostra regione" e far sentire la mia voce con pressanti appelli richiedenti maggiore attenzione per la crescita dei movimenti consumieristici locali”.