Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Nel rispetto del contenimento del diffondersi del “covid-19” DPCM 4 marzo 2020
Avviso iscrizione soci anno 2020
Comitato Difesa Consumatori come ogni anno promuove la campagna di iscrizione per i soci calabresi a norma dello statuto che disciplina l’attivita’ di tutela ai sensi del codice del consumo. In conformita’ a quanto previsto per il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del covid-19 “art.1 comma a)” del DPCM del 4 marzo 2020 , i vecchi soci, se non espressamente richiesto, verranno riconfermati mentre i nuovi soci possono contattare telefonicamente chiamando il n° 0982 971081 lasciando il proprio recapito telefonico per permettere l’inclusione degli stessi nell’elenco dei soci .
Si fara’ carico delle spese relative alle singole quote di adesione il Comitato Difesa Consumatori tramite i componenti del “comitato di direzione”.
E’ POSSIBILE CONSULTARE http://comitatodifesaconsumatori.wordpress.com
cdc.consumatori@libero.it
sabato 7 marzo 2020
sabato 4 gennaio 2020
Saldi invernali 2020, i consigli del Comitato Difesa Consumatori per acquisti “sicuri”
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Come tutti gli anni, fa sapere Pietro Vitelli responsale del Comitato Difesa Consumatori, arriva puntuale, l’appuntamento con i saldi di fine stagione. Si stima che quest’anno la previsione di crescita per gli acquirenti passi dal 37% dell’anno passato al 40% in quanto molti consumatori hanno rinviato i propri acquisti approfittando di questa occasione o forse perchè durante le feste di Natale non si spuntano prezzi competitivi , oppure perché abbiamo dato priorità ad altre spese. Ma per affrontare gli sconti nel migliore dei modi è bene conoscere qualche regola.
Ecco ciò che bisogna ben tenere in mente e non dimenticare:
- La prima cosa da fare è confrontare il prezzo vecchio con quello ribassato e verificare che la percentuale di sconto applicata sia corretta.
- E’ bene anche controllare che i capi siano in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrai chiedere la risoluzione del contratto e il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il prezzo. È importante conservare lo scontrino.
- Un’altra cosa importante è la prova del capo poiché il cambio è a discrezione del commerciante e bisogna chiedere prima di effettuare l’acquisto se è previsto e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo.
- E’ buona regola acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le 2 etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.
- Facciamo attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale: la legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione.
- Importante ricordarsi che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, bisogna farlo notare al negoziante e, in caso di problemi, può intervenire la polizia municipale.
- La garanzia vale per 2 anni dall’acquisto, quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese: fotocopiali per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro 60 giorni dal momento in cui si scopre il difetto.
- Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.
Attenzione, conclude Pietro Vitelli, responsabile del Comitato Difesa Consumatori, ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.
Infine, per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: fai una denuncia alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata.
Comitato Difesa Consumatori
Sito web: https://comitatodifesaconsumatori.wordpress.com
Mobile : 339.5006069
Prof. Pietro VITELLI
COMUNICATO STAMPA del 2 gennaio 2020
Saldi invernali 2020, pochi e buoni consigli del Comitato Difesa Consumatori per acquisti “sicuri”
Come tutti gli anni, fa sapere Pietro Vitelli responsale del Comitato Difesa Consumatori, arriva puntuale, l’appuntamento con i saldi di fine stagione. Si stima che quest’anno la previsione di crescita per gli acquirenti passi dal 37% dell’anno passato al 40% in quanto molti consumatori hanno rinviato i propri acquisti approfittando di questa occasione o forse perchè durante le feste di Natale non si spuntano prezzi competitivi , oppure perché abbiamo dato priorità ad altre spese. Ma per affrontare gli sconti nel migliore dei modi è bene conoscere qualche regola.
Ecco ciò che bisogna ben tenere in mente e non dimenticare:
- La prima cosa da fare è confrontare il prezzo vecchio con quello ribassato e verificare che la percentuale di sconto applicata sia corretta.
- E’ bene anche controllare che i capi siano in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrai chiedere la risoluzione del contratto e il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il prezzo. È importante conservare lo scontrino.
- Un’altra cosa importante è la prova del capo poiché il cambio è a discrezione del commerciante e bisogna chiedere prima di effettuare l’acquisto se è previsto e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo.
- E’ buona regola acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le 2 etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.
- Facciamo attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale: la legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione.
- Importante ricordarsi che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, bisogna farlo notare al negoziante e, in caso di problemi, può intervenire la polizia municipale.
- La garanzia vale per 2 anni dall’acquisto, quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese: fotocopiali per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro 60 giorni dal momento in cui si scopre il difetto.
- Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.
Attenzione, conclude Pietro Vitelli, responsabile del Comitato Difesa Consumatori, ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.
Infine, per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: fai una denuncia alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata.
Comitato Difesa Consumatori
Sito web: https://comitatodifesaconsumatori.wordpress.com
Mobile : 339.5006069
Prof. Pietro VITELLI
martedì 17 dicembre 2019
Dispositivi antiabbandono, la risposta del Ministero al Comitato Difesa Consumatori
Nei giorni scorsi, dopo la segnalazione del Comitato Difesa Consumatori, è arrivata la risposta del Ministero dei Trasporti. La riportiamo di seguito:
OGGETTO: Dispositivi antiabbandono ex legge 117 del 2018 ed ex decreto ministeriale n. 122 del 2 ottobre 2019 pubblicato il 23 ottobre 2019.
Con riferimento alla nota del 12 novembre u.s. e per quanto di competenza, si rappresenta che, come disposto dall’art. 2 – comma 1 della legge 1° ottobre 2019, n. 177, questa Amministrazione sta predisponendo una campagna di comunicazione finalizzata ad informare i cittadini sull’ obbligo di utilizzo dei dispositivi antiabbandono dei bambini in auto.
Il Direttore Generale
(Ing. Giovanni Lanati)
OGGETTO: Dispositivi antiabbandono ex legge 117 del 2018 ed ex decreto ministeriale n. 122 del 2 ottobre 2019 pubblicato il 23 ottobre 2019.
Con riferimento alla nota del 12 novembre u.s. e per quanto di competenza, si rappresenta che, come disposto dall’art. 2 – comma 1 della legge 1° ottobre 2019, n. 177, questa Amministrazione sta predisponendo una campagna di comunicazione finalizzata ad informare i cittadini sull’ obbligo di utilizzo dei dispositivi antiabbandono dei bambini in auto.
Il Direttore Generale
(Ing. Giovanni Lanati)
sabato 7 dicembre 2019
Come scegliere giocattoli sicuri e senza sostanze tossiche da regalare a Natale
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Natale si avvicina ed è tempo di pensare ai regali, soprattutto per i bambini. Proprio loro però, i più piccoli, sono particolarmente a rischio a causa della presenza sul mercato di giocattoli che presentano tracce di sostanze chimiche potenzialmente pericolose. Ecco allora come scegliere giocattoli per i vostri figli, nipoti o piccoli amici.
Acquistare giocattoli sicuri è importante meglio dunque fare scelte ponderate semmai riducendo il quantitativo di regali e scegliendo piuttosto che il numero la qualità per ciò il Comitato Difesa Consumatori tramite il proprio responsabile prof. Pietro VITELLI vuole offrire a tutela dei consumatori che solitamente proprio in questo mese si accingono all’acquisto dei giocattoli portando alla loro conoscenza come scegliere giocattoli “sicuri” senza tracce di sostanze potenzialmente pericolose e a quali “caratteristiche e certificazioni” bisogna fare attenzione, insomma una guida per orientarsi anche in base alla “tipologia” e ai “materiali scelti”.
Purtroppo il problema non riguarda solo i giocattoli che provengono dalla Cina e che ogni anno si ripropone lungi dall’essere definitivamente risolto. Recentemente ad esempio, in seguito all’analisi di 430 prodotti commercializzati nei paesi dell’Unione europea, è stato pubblicato un rapporto allarmante sulla presenza di giocattoli tossici. Ma quali sono davvero i rischi che presentano i giocattoli? Innanzitutto c’è da specificare che, rispetto agli adulti, i bambini sono più esposti al problema in quanto la loro pelle è più permeabile, i loro polmoni immaturi e il loro sistema immunitario e nervoso più delicato.
Dato che già siamo piuttosto esposti ogni giorno a una moltitudine di prodotti chimici nocivi sarebbe bene, almeno in casa, evitare tale esposizione facendo entrare solo giocattoli sicuri e “puliti”.
Ma cosa possono contenere i comuni giocattoli?
Consigli per scegliere al meglio i giocattoli
Difendersi da acquisti sbagliati è possibile così come assicurare ai nostri bambini dei giocattoli “puliti”. Ecco alcuni consigli che potranno esservi utili:
- Considerare l’età: al momento dell’acquisto è importante valutare l’età indicata per l’utilizzo di quel giocattolo. Può infatti contenere parti piccole che i bambini potrebbero ingerire, oppure non essere assolutamente indicato per essere morso o messo in bocca.
- Scelta dei materiali: questo è un punto essenziale. Sia a livello ambientale che di salute dei più piccoli sarebbe bene scegliere materiali naturali, come ad esempio il legno, piuttosto che la plastica.
- Certificazioni: importante scegliere giocattoli certificati per bambini che vantano dunque nell’etichetta indicazione di essere Ecocert, OEKO-TEX® (sistema di controllo e certificazione indipendente), GS e Spiel Gut (questi ultimi certificano l’assenza di sostanze tossiche). Il marchio CE, apposto dal produttore stesso, dichiara che quel giocattolo è conforme ai regolamenti europei.
- Giocattoli profumati: questa tipologia sarebbe da evitare in quanto a maggior rischio di contenere sostanze tossiche.
Sottolineiamo l’importanza di prestare particolare attenzione ai giocattoli che si acquistano soprattutto per i bambini più piccoli, sotto i tre anni, che tendono a mettere tutto in bocca.
Ma vediamo adesso per tipologia di gioco come scegliere al meglio.
Bambole - sono realizzate in plastica o altri componenti sintetici e possono quindi contenere diverse sostanze tossiche. Attenzione in particolare alle bambole in miniatura che il più delle volte non sono considerate come giocattoli per bambini, ma articoli di decorazione e dunque i limiti fissati dai regolamenti sui giocattoli non sono applicabili. Si consiglia di scegliere bambole di stoffa e cotone biologico da lavare prima dell’uso.
Peluche I - e altri giocattoli con parti in peluche, soprattutto quelli sintetici a pelo lungo o imbottiti, sono più a rischio di contenere allergeni e ritardanti di fiamma bromurati che impediscono al fuoco di diffondersi ma sono pericolosi per la salute. Meglio preferire quelli in fibre naturali o ecologiche, ad esempio quelli etichettati Oeko- Tex. Lavarli sempre prima di metterli in mano ai bambini.
Giocattoli di legno – esistono ormai di ogni genere: costruzioni, case delle bambole, macchinine, puzzle, ecc. Purtroppo anche il legno non garantisce di per sé sicurezza. I giocattoli di compensato possono contenere ad esempio formaldeide mentre nelle pitture usate sul legno possono essere presenti tracce di piombo. Il consiglio è quello di scegliere giocattoli in legno grezzo non verniciato (ad esempio di faggio o acero), o decorato ma non con vernici tossiche. Si possono prediligere quelli con certificazione FSC o PEFC che assicura una gestione sostenibile di boschi e foreste.
Giocattoli di plastica - alcuni giocattoli gonfiabili o di plastica possono contenere ftalati o Bisfenolo A ma anche idrocarburi aromatici policiclici. La plastica poi, come sappiamo, inquina. Se proprio non si riesce ad evitare giocattoli realizzati con questo materiale si può almeno scegliere quelli di marchi che hanno volontariamente rimosso queste sostanze dai loro prodotti indicando in etichetta”Senza PVC” o “senza ftalati”. Prima di utilizzare questi giochi è bene sciacquarli e metterli a prendere aria per un paio di giorni.
Giocattoli elettronici - questa categoria include giocattoli elettronici e alimentati a batteria come le auto elettriche, i trenini, i computer, ecc.
Oltre alla presenza in questi giocattoli di ignifughi bromurati, c’è il rischio di entrare in contatto con cadmio, mercurio e altre sostanze tossiche. Sicuramente dovrebbero evitare questi giochi i bambini più piccoli.
Giochi per disegnare, pitturare e cosmetici - pennarelli, tempere, kit di pasta da modellare ma anche trucchi per bambini possono contenere tracce di bario, piombo, formaldeide o ftalati. Per scongiurare il rischio, meglio evitare l’acquisto di giocattoli profumati (i profumi tra l’altro possono scatenare allergie) e scegliere sempre prodotti su cui sono stati usati coloranti alimentari o da piante e senza conservanti.
Altri consigli utili:
“Lavare il gioco e farlo asciugare all’aria: sarebbe importante, ogni volta che si ha un nuovo gioco, aprirlo, lavarlo e lasciarlo asciugare e riposare per alcune ore o giorni all’aperto in modo che i composti organici volatili possano andare via”.
“Controllare che il giocattolo non abbia parti che si staccano, potenzialmente pericolose soprattutto per i bambini più piccoli”. “Ricordare la regola che “
Meno è meglio ”. Acquistiamo quindi meno giocattoli dando priorità alla qualità.
COMUNICATO STAMPA
Comitato Difesa Consumatori: “Come scegliere giocattoli sicuri e senza sostanze tossiche da regalare a Natale”
Natale si avvicina ed è tempo di pensare ai regali, soprattutto per i bambini. Proprio loro però, i più piccoli, sono particolarmente a rischio a causa della presenza sul mercato di giocattoli che presentano tracce di sostanze chimiche potenzialmente pericolose. Ecco allora come scegliere giocattoli per i vostri figli, nipoti o piccoli amici.
Acquistare giocattoli sicuri è importante meglio dunque fare scelte ponderate semmai riducendo il quantitativo di regali e scegliendo piuttosto che il numero la qualità per ciò il Comitato Difesa Consumatori tramite il proprio responsabile prof. Pietro VITELLI vuole offrire a tutela dei consumatori che solitamente proprio in questo mese si accingono all’acquisto dei giocattoli portando alla loro conoscenza come scegliere giocattoli “sicuri” senza tracce di sostanze potenzialmente pericolose e a quali “caratteristiche e certificazioni” bisogna fare attenzione, insomma una guida per orientarsi anche in base alla “tipologia” e ai “materiali scelti”.
Purtroppo il problema non riguarda solo i giocattoli che provengono dalla Cina e che ogni anno si ripropone lungi dall’essere definitivamente risolto. Recentemente ad esempio, in seguito all’analisi di 430 prodotti commercializzati nei paesi dell’Unione europea, è stato pubblicato un rapporto allarmante sulla presenza di giocattoli tossici. Ma quali sono davvero i rischi che presentano i giocattoli? Innanzitutto c’è da specificare che, rispetto agli adulti, i bambini sono più esposti al problema in quanto la loro pelle è più permeabile, i loro polmoni immaturi e il loro sistema immunitario e nervoso più delicato.
Dato che già siamo piuttosto esposti ogni giorno a una moltitudine di prodotti chimici nocivi sarebbe bene, almeno in casa, evitare tale esposizione facendo entrare solo giocattoli sicuri e “puliti”.
Ma cosa possono contenere i comuni giocattoli?
Consigli per scegliere al meglio i giocattoli
Difendersi da acquisti sbagliati è possibile così come assicurare ai nostri bambini dei giocattoli “puliti”. Ecco alcuni consigli che potranno esservi utili:
- Considerare l’età: al momento dell’acquisto è importante valutare l’età indicata per l’utilizzo di quel giocattolo. Può infatti contenere parti piccole che i bambini potrebbero ingerire, oppure non essere assolutamente indicato per essere morso o messo in bocca.
- Scelta dei materiali: questo è un punto essenziale. Sia a livello ambientale che di salute dei più piccoli sarebbe bene scegliere materiali naturali, come ad esempio il legno, piuttosto che la plastica.
- Certificazioni: importante scegliere giocattoli certificati per bambini che vantano dunque nell’etichetta indicazione di essere Ecocert, OEKO-TEX® (sistema di controllo e certificazione indipendente), GS e Spiel Gut (questi ultimi certificano l’assenza di sostanze tossiche). Il marchio CE, apposto dal produttore stesso, dichiara che quel giocattolo è conforme ai regolamenti europei.
- Giocattoli profumati: questa tipologia sarebbe da evitare in quanto a maggior rischio di contenere sostanze tossiche.
Sottolineiamo l’importanza di prestare particolare attenzione ai giocattoli che si acquistano soprattutto per i bambini più piccoli, sotto i tre anni, che tendono a mettere tutto in bocca.
Ma vediamo adesso per tipologia di gioco come scegliere al meglio.
Bambole - sono realizzate in plastica o altri componenti sintetici e possono quindi contenere diverse sostanze tossiche. Attenzione in particolare alle bambole in miniatura che il più delle volte non sono considerate come giocattoli per bambini, ma articoli di decorazione e dunque i limiti fissati dai regolamenti sui giocattoli non sono applicabili. Si consiglia di scegliere bambole di stoffa e cotone biologico da lavare prima dell’uso.
Peluche I - e altri giocattoli con parti in peluche, soprattutto quelli sintetici a pelo lungo o imbottiti, sono più a rischio di contenere allergeni e ritardanti di fiamma bromurati che impediscono al fuoco di diffondersi ma sono pericolosi per la salute. Meglio preferire quelli in fibre naturali o ecologiche, ad esempio quelli etichettati Oeko- Tex. Lavarli sempre prima di metterli in mano ai bambini.
Giocattoli di legno – esistono ormai di ogni genere: costruzioni, case delle bambole, macchinine, puzzle, ecc. Purtroppo anche il legno non garantisce di per sé sicurezza. I giocattoli di compensato possono contenere ad esempio formaldeide mentre nelle pitture usate sul legno possono essere presenti tracce di piombo. Il consiglio è quello di scegliere giocattoli in legno grezzo non verniciato (ad esempio di faggio o acero), o decorato ma non con vernici tossiche. Si possono prediligere quelli con certificazione FSC o PEFC che assicura una gestione sostenibile di boschi e foreste.
Giocattoli di plastica - alcuni giocattoli gonfiabili o di plastica possono contenere ftalati o Bisfenolo A ma anche idrocarburi aromatici policiclici. La plastica poi, come sappiamo, inquina. Se proprio non si riesce ad evitare giocattoli realizzati con questo materiale si può almeno scegliere quelli di marchi che hanno volontariamente rimosso queste sostanze dai loro prodotti indicando in etichetta”Senza PVC” o “senza ftalati”. Prima di utilizzare questi giochi è bene sciacquarli e metterli a prendere aria per un paio di giorni.
Giocattoli elettronici - questa categoria include giocattoli elettronici e alimentati a batteria come le auto elettriche, i trenini, i computer, ecc.
Oltre alla presenza in questi giocattoli di ignifughi bromurati, c’è il rischio di entrare in contatto con cadmio, mercurio e altre sostanze tossiche. Sicuramente dovrebbero evitare questi giochi i bambini più piccoli.
Giochi per disegnare, pitturare e cosmetici - pennarelli, tempere, kit di pasta da modellare ma anche trucchi per bambini possono contenere tracce di bario, piombo, formaldeide o ftalati. Per scongiurare il rischio, meglio evitare l’acquisto di giocattoli profumati (i profumi tra l’altro possono scatenare allergie) e scegliere sempre prodotti su cui sono stati usati coloranti alimentari o da piante e senza conservanti.
Altri consigli utili:
“Lavare il gioco e farlo asciugare all’aria: sarebbe importante, ogni volta che si ha un nuovo gioco, aprirlo, lavarlo e lasciarlo asciugare e riposare per alcune ore o giorni all’aperto in modo che i composti organici volatili possano andare via”.
“Controllare che il giocattolo non abbia parti che si staccano, potenzialmente pericolose soprattutto per i bambini più piccoli”. “Ricordare la regola che “
Meno è meglio ”. Acquistiamo quindi meno giocattoli dando priorità alla qualità.
Prof. Pietro VITELLI
mercoledì 13 novembre 2019
Comitato Difesa Consumatori chiede chiarezza sui dispositivi antiabbandono
Comitato Difesa Consumatori, con lettere a firma del suo legale rappresentante prof. Pietro VITELLI indirizzate al Ministro Infrastrutture e Trasporti on.le Paola DE MICHELI e al Ministro Interni On.le Luciana LAMORGESE, alla Direzione Generale Motorizzazione Civile nonché alla Direzione Generale della Sicurezza Stradale Divisione 3°, ha chiesto che venga fatta maggiore chiarezza vigilando sulla commercializzazione dei dispositivi antiabbandono di cui all’ex art.6 Decreto Ministero Trasporti n° 122 del 2 ottobre 2019 entrato i vigore il 7 novembre 2019, chiedendo contestualmente di essere convocati presso il MIT ad un tavolo per fare chiarezza su come deve essere gestito il nuovo decreto.
Pubblichiamo la nota integrale che il prof. Pietro Vitelli ha inviato tramite posta pec:
“ Il sodalizio denominato Comitato Difesa Consumatori, quale legale portatore degli interessi diffusi dei cittadini consumatori-utenti sottopone, alla Vostra attenzione le problematiche afferenti alla entrata in vigore dell’obbligo dei dispositivi antiabbandono previsti dall’art.172 del Codice della Strada così come modificato dalla legge n° 117 del 2018 anche perché gli utenti, sono frastornati confusi e preoccupati dalle notizie circolanti che di fatto confermano che dal sette di novembre non sarebbe diventato operativo solo il decreto attuativo ma anche l’obbligo del loro utilizzo.
Di fatto , da quanto ci è dato di conoscere, secondo cui molti produttori ancora non sono in grado di commercializzare i dispositivi antiabbandono e ciò lo dimostra la scarsità riscontrata nei negozi e cosa ancora più grave i venditori non sanno consigliare quali siano i prodotti a norma e quali no inoltre ben non si comprende quanto e come deve essere utilizzato il contributo di € 30 previsto dalla bozza del Decreto Fiscale.
Comitato Difesa Consumatori con la presente, gradirebbe una esemplificazione nell’uso dei seggiolini antiabbandono come ad esempio se i dispositivi devono essere in grado di “attivarsi automaticamente” senza la richiesta volontaria da parte dei genitori oppure devono essere quest’ultimi ad attivare il Bluetooth sul telefonino!!!!!!!!!!!!!
Per quanto sopra accennato ben si può comprendere come l’applicazione del decreto n°122/2019 risulta essere di dubbia interpretazione ed applicazione per questo ed altri motivi, Comitato Difesa Consumatori fa appello a:
- Ministro delle Infrastrutture e Trasporti affinchè si attivi per una campagna informativa significando che, il Nostro Sodalizio si propone di essere collaborativo nella sede romana con Codesta Ministero;
- Ministero dell’interno affinchè emani una circolare atta a sospendere la sanzione prevista dal Codice della Strada per il mancato utilizzo del sistema antiabbandono così aveva indicato anche il Consiglio di Stato al fine di consentire la produzione e la commercializzazione almeno fino al mese di marzo 2020;
-Motorizzazione Direzione Generale faccia chiarimento in merito affinchè non venga demandata alle forze dell’ordine l’interpretazione del decreto 122/2019.
Prof. Pietro VITELLI
Iscritta Albo Regionale Calabrese dei Consumatori
Pubblichiamo la nota integrale che il prof. Pietro Vitelli ha inviato tramite posta pec:
“ Il sodalizio denominato Comitato Difesa Consumatori, quale legale portatore degli interessi diffusi dei cittadini consumatori-utenti sottopone, alla Vostra attenzione le problematiche afferenti alla entrata in vigore dell’obbligo dei dispositivi antiabbandono previsti dall’art.172 del Codice della Strada così come modificato dalla legge n° 117 del 2018 anche perché gli utenti, sono frastornati confusi e preoccupati dalle notizie circolanti che di fatto confermano che dal sette di novembre non sarebbe diventato operativo solo il decreto attuativo ma anche l’obbligo del loro utilizzo.Di fatto , da quanto ci è dato di conoscere, secondo cui molti produttori ancora non sono in grado di commercializzare i dispositivi antiabbandono e ciò lo dimostra la scarsità riscontrata nei negozi e cosa ancora più grave i venditori non sanno consigliare quali siano i prodotti a norma e quali no inoltre ben non si comprende quanto e come deve essere utilizzato il contributo di € 30 previsto dalla bozza del Decreto Fiscale.
Comitato Difesa Consumatori con la presente, gradirebbe una esemplificazione nell’uso dei seggiolini antiabbandono come ad esempio se i dispositivi devono essere in grado di “attivarsi automaticamente” senza la richiesta volontaria da parte dei genitori oppure devono essere quest’ultimi ad attivare il Bluetooth sul telefonino!!!!!!!!!!!!!
Per quanto sopra accennato ben si può comprendere come l’applicazione del decreto n°122/2019 risulta essere di dubbia interpretazione ed applicazione per questo ed altri motivi, Comitato Difesa Consumatori fa appello a:
- Ministro delle Infrastrutture e Trasporti affinchè si attivi per una campagna informativa significando che, il Nostro Sodalizio si propone di essere collaborativo nella sede romana con Codesta Ministero;
- Ministero dell’interno affinchè emani una circolare atta a sospendere la sanzione prevista dal Codice della Strada per il mancato utilizzo del sistema antiabbandono così aveva indicato anche il Consiglio di Stato al fine di consentire la produzione e la commercializzazione almeno fino al mese di marzo 2020;
-Motorizzazione Direzione Generale faccia chiarimento in merito affinchè non venga demandata alle forze dell’ordine l’interpretazione del decreto 122/2019.
Prof. Pietro VITELLI
Iscritta Albo Regionale Calabrese dei Consumatori
lunedì 10 giugno 2019
Comitato Difesa Consumatori: Convocazione Assemblea Ordinaria e Comitato Direzione 2019
Riceviamo e volentieri pubblichiamo...
Avvisa i soci per la indizione dell’assemblea ORDINARIA e Comitato di Direzione
In prima seduta alle ore 19,00 del 28 giugno 2019 ed in seconda seduta alle ore 20,00 del 29 giugno 2019, nei locali di Via Neghelli Cosenza, si riunirà il Comitato di Direzione del Comitato Difesa Consumatori per trattare il seguente ordine del giorno:
- presa d’atto della crisi Istituzionale della Regione Calabria che di fatto inibisce la progettualità e la crescita dei soggetti “portatori di interesse diffuso”;
- ratifica situazione economica e conseguente stato di passività associazione con relativa certificazione del resoconto economico;
- varie ed eventuali.
10 giugno 2019
“Comitato Difesa Consumatori”Avvisa i soci per la indizione dell’assemblea ORDINARIA e Comitato di Direzione
In prima seduta alle ore 19,00 del 28 giugno 2019 ed in seconda seduta alle ore 20,00 del 29 giugno 2019, nei locali di Via Neghelli Cosenza, si riunirà il Comitato di Direzione del Comitato Difesa Consumatori per trattare il seguente ordine del giorno:
- presa d’atto della crisi Istituzionale della Regione Calabria che di fatto inibisce la progettualità e la crescita dei soggetti “portatori di interesse diffuso”;
- ratifica situazione economica e conseguente stato di passività associazione con relativa certificazione del resoconto economico;
- varie ed eventuali.
prof.Pietro VITELLIResponsabile Comitato Difesa ConsumatoriTelefono Mobile 339.5006069 http://comitatodifesaconsumatori.wordpress.com
domenica 6 gennaio 2019
Saldi, i consigli per evitare sorprese
Riceviamo e pubblichiamo
COMUNICATO STAMPA
Saldi, i buoni consigli di Pietro VITELLI Comitato Difesa Consumatori
per evitare sorprese
Domani 5 gennaio 2019 puntualmente come ogni anno arriva l’appuntamento con i saldi di fine stagione. Questo appuntamento
rappresenta l’occasione per fare
l’acquisto che abbiamo rimandato perché troppo costoso, oppure perché abbiamo
dato priorità ad altre spese come
qualche regalino fatto ai nostri cari
nel periodo del S. Natale . Ma, per affrontare gli sconti nel
migliore dei modi è bene avere a mente qualche accorgimento, per non cadere in qualche “trappola”.
Ciò premesso è forse il caso di rammentare le poche regole
che disciplinano la vendita dei prodotti e delle merci messi in “saldo” che Pietro Vitelli, responsale del Comitato Difesa Consumatori vuole rammentare cosi come già preciso e puntale come tutti
gli altri anni che : “la
prima cosa da fare – spiega - è confrontare il prezzo vecchio
con quello ribassato e verificare che la percentuale di sconto
applicata sia corretta”.
È bene prosegue Vitelli anche controllare che i capi siano in buone condizioni: se il
difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrai chiedere la risoluzione del
contratto e il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il
prezzo.
Ricordarsi sempre di conservare lo scontrino. Un’altra cosa
importante è la prova del capo poiché il
cambio è a discrezione del commerciante e bisogna chiedere prima di effettuare
l’acquisto se è previsto e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo.
“Evitiamo - continua Vitelli - di
acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella
pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa. Facciamo attenzione che la
merce in saldo sia quella stagionale: la legge prevede, infatti, che i saldi
non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e
articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi
se non vengono venduti durante la stagione”.
Importante ricordarsi che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa
viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, bisogna
farlo notare al negoziante e, in caso di problemi, può intervenire la polizia
municipale.
La garanzia vale per 2 anni dall’acquisto, quindi attenzione agli
scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese: fotocopiali per
poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro 60 giorni dal momento in cui
si scopre il difetto. Un negoziante convenzionato con una carta di credito è
tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i
prezzi per pagamenti effettuati con la carta.
“Attenzione - conclude Pietro Vitelli -
ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i
tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può
essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi,
vale a dire pochi mesi. Infine, per evitare confusione e acquisti non
desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da
quella non scontata: fai una denuncia alla polizia municipale se questa regola
non viene rispettata".
sabato 15 dicembre 2018
Natale 2018, dal Comitato Difesa Consumatori 8 consigli per acquistare giocattoli sicuri
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
I giorni che precedono le festività per la ricorrenza del Natale 2018, anche quest’anno fanno respirare sia alle persone adulte ma prevalentemente ai più piccoli un’atmosfera particolare accentuata e percepita dall’anticipo degli addobbi luminosi tipici delle festività di fine anno che illuminano e colorano già le strade delle nostre città, sottolineando che quest’anno anche molte periferie hanno inteso illuminare le strade . Anche se le famiglie italiane continuano ad annaspare per sbarcare il lunario,(già tante famiglie con il proprio reddito stentano per arrivare a fine mese), dichiara Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori, sotto le feste di Natale avviene ogni anno un piccolo miracolo consistente “nella proliferazione” di una modesta disponibilità monetaria da finalizzare all’utilizzo per qualche regaluccio per i nostri cari ed in particolare un pensiero, quasi un obbligo, viene rivolto ai bambini e quindi, all’inevitabile condizione di sicurezza e di eticità dei prodotti per l’acquisto di giocattoli che non facciano male, né a chi lavorando li produce, né ai bambini stessi quali fruitori finali.
Per valutare quali siano le condizioni di lavoro in cui sono prodotti e se siano sicuri Pietro Vitelli Responsabile per la Regione Calabria, fa sapere che la organizzazione di tutela da lui rappresentata ossia Comitato Difesa Consumatori, vuole fornire alcuni importanti consigli alle famiglie dei calabresi che per l’occasione della solenne festività acquisteranno giocattoli per i propri cari, riscontrando che anche quest’anno, il prodotto merceologico “giocattolo” fa registrare lacune su sicurezza ed etica della produzione.
Il prof. Pietro VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori vuole porre anche quest’anno l’attenzione con un pizzico di riflessione rivolta alle politiche sociali e ambientali tanto più necessaria , dato il momento di crisi nera, dove risparmiare la parola d’ordine è “prezzi stracciati” che non può o non deve fare rima con “diritti violati” così come da anni andiamo dicendo.
Già lo scorso anno abbiamo puntato il dito, prosegue Vitelli, su un’indagine di una ben nota associazione di consumatori, la quale aveva già acceso i riflettori sulle regioni dove si è concentrata la produzione mondiale – la provincia del Guangdong, in Cina; è da qui che esce il 70% dei giocattoli venduti in tutto il mondo ed anche in Calabria e che ad onor del vero l’aver tramite i media diffuso queste informazioni i consumatori hanno ben saputo utilizzato i consigli a loro dati.
In conclusione sul fronte della sicurezza dei prodotti fa sapere Pietro Vitelli, va posta sempre una particolare attenzione alla sicurezza per come i giocattoli vengono costruiti e che, ritornare sull’argomento così come ogni anno il Comitato Difesa Consumatori fa nei confronti dei “ bambini” fornendo pochi ma importanti consigli pratici a chi sta per acquistarli:
1. occhio alla garanzia CE – scegliere solo giochi con questo marchio, dovrebbero aver seguito le norme di sicurezza;
2. scegli negozi affidabili – attenzione a chi vende per strada;
3. sì alle istruzioni d’uso – leggere, seguire indicazioni e non usare i giochi in modo improprio;
4. solo età giusta – il prodotto deve essere adatto all’età del bambino;
5. pericolo piccoli pezzi – evitare prodotti con piccole parti per bimbi di meno di tre anni
6. via la scatola – rimuovere tutta la confezione, lacci, nastri, plastiche;
7. occhio mentre gioca – usare il gioco in modo appropriato;
8. donare non buttare – regalare ciò che non si usa più ed è in buone condizioni a scuole; consultori; ospedali, asili.
COMUNICATO STAMPA
NATALE 2018, COMITATO DIFESA CONSUMATORI: SONO OTTO I CONSIGLI PER L’ACQUISTO DI GIOCATTOLI SICURI
I giorni che precedono le festività per la ricorrenza del Natale 2018, anche quest’anno fanno respirare sia alle persone adulte ma prevalentemente ai più piccoli un’atmosfera particolare accentuata e percepita dall’anticipo degli addobbi luminosi tipici delle festività di fine anno che illuminano e colorano già le strade delle nostre città, sottolineando che quest’anno anche molte periferie hanno inteso illuminare le strade . Anche se le famiglie italiane continuano ad annaspare per sbarcare il lunario,(già tante famiglie con il proprio reddito stentano per arrivare a fine mese), dichiara Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori, sotto le feste di Natale avviene ogni anno un piccolo miracolo consistente “nella proliferazione” di una modesta disponibilità monetaria da finalizzare all’utilizzo per qualche regaluccio per i nostri cari ed in particolare un pensiero, quasi un obbligo, viene rivolto ai bambini e quindi, all’inevitabile condizione di sicurezza e di eticità dei prodotti per l’acquisto di giocattoli che non facciano male, né a chi lavorando li produce, né ai bambini stessi quali fruitori finali.
Per valutare quali siano le condizioni di lavoro in cui sono prodotti e se siano sicuri Pietro Vitelli Responsabile per la Regione Calabria, fa sapere che la organizzazione di tutela da lui rappresentata ossia Comitato Difesa Consumatori, vuole fornire alcuni importanti consigli alle famiglie dei calabresi che per l’occasione della solenne festività acquisteranno giocattoli per i propri cari, riscontrando che anche quest’anno, il prodotto merceologico “giocattolo” fa registrare lacune su sicurezza ed etica della produzione.
Il prof. Pietro VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori vuole porre anche quest’anno l’attenzione con un pizzico di riflessione rivolta alle politiche sociali e ambientali tanto più necessaria , dato il momento di crisi nera, dove risparmiare la parola d’ordine è “prezzi stracciati” che non può o non deve fare rima con “diritti violati” così come da anni andiamo dicendo.
Già lo scorso anno abbiamo puntato il dito, prosegue Vitelli, su un’indagine di una ben nota associazione di consumatori, la quale aveva già acceso i riflettori sulle regioni dove si è concentrata la produzione mondiale – la provincia del Guangdong, in Cina; è da qui che esce il 70% dei giocattoli venduti in tutto il mondo ed anche in Calabria e che ad onor del vero l’aver tramite i media diffuso queste informazioni i consumatori hanno ben saputo utilizzato i consigli a loro dati.
In conclusione sul fronte della sicurezza dei prodotti fa sapere Pietro Vitelli, va posta sempre una particolare attenzione alla sicurezza per come i giocattoli vengono costruiti e che, ritornare sull’argomento così come ogni anno il Comitato Difesa Consumatori fa nei confronti dei “ bambini” fornendo pochi ma importanti consigli pratici a chi sta per acquistarli:
1. occhio alla garanzia CE – scegliere solo giochi con questo marchio, dovrebbero aver seguito le norme di sicurezza;
2. scegli negozi affidabili – attenzione a chi vende per strada;
3. sì alle istruzioni d’uso – leggere, seguire indicazioni e non usare i giochi in modo improprio;
4. solo età giusta – il prodotto deve essere adatto all’età del bambino;
5. pericolo piccoli pezzi – evitare prodotti con piccole parti per bimbi di meno di tre anni
6. via la scatola – rimuovere tutta la confezione, lacci, nastri, plastiche;
7. occhio mentre gioca – usare il gioco in modo appropriato;
8. donare non buttare – regalare ciò che non si usa più ed è in buone condizioni a scuole; consultori; ospedali, asili.
venerdì 23 novembre 2018
Black Friday, Comitato Difesa Consumatori: 10 consigli da seguire per fare buoni affari
Riceviamo e volentieri pubblichiamo...
Black Friday, Comitato Difesa
Consumatori 10 consigli da seguire per
fare buoni affari e non cadere in qualche trappola
La temperatura da
febbre sale per Black Friday 2018, il fatidico
supervenerdì che quest'anno coincide con il 23 novembre.
Il Black Friday ,
fa sapere Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori, è
diventato, anche in Italia, un momento cruciale per comprare e vendere.
Un appuntamento che non riguarda più, come qualche anno fa, solo l'e-commerce ma
ormai pervade tutto il mondo del commercio. E così, oltre agli acquisti online
nei grandi store virtuali come Amazon o eBay,
piuttosto che i siti delle grandi catene dell'elettronica o della moda
griffata, è scattata una vera e propria corsa, dal negozio di quartiere agli
outlet, dai centri commerciali a quelli specializzati nell'abbigliamento
sportivo o nel tempo libero, ad approfittare del Black Friday per proporre sconti
e promozioni. Una festa dello shopping che ha coinvolto persino concessionari
d'auto, le pay tv piuttosto che le aziende energetiche. Un giro , prosegue
Pietro Vitelli stimato da almeno 15
milioni gli italiani che compreranno in questi giorni un bene o un servizio con
un giro d'affari che supererà quota 1,6 miliardi di euro.
Da ciò scaturisce la necessita di suggerire da parte del Comitato Difesa
Consumatori un decalogo sintetizzato in 10 punti da seguire per non incorrere
in situazioni svantaggiose per i consumatori:
1 - Acquistate solo da siti Internet sicuri, protetti da sistemi di
sicurezza internazionali, riconoscibili dalla presenza del lucchetto nella
barra di indirizzo.
2 - Controllate i feedback e che siano correttamente
riportati i dati della società titolare dell'attività commerciale.
3 - Confrontate sempre i prezzi, sia online sia nei negozi
fisici e occhio alle offerte a prezzi stracciati.
4 - Non fatevi prendere dall'ansia dello shopping sapendo che dopo Natale
potrete fare ancora affari con l'inizio dei saldi.
5 - Verificate con cura che a essere riportato non sia solo il prezzo del
prodotto ma quello finale, comprensivo di spese di spedizione o tasse.
6 - Controllate la data di spedizione e verificate sempre
da dove viene spedito il prodotto.
7 - Una volta finalizzato l'acquisto conservate una copia
dell'ordine effettuato e verificate che esista la possibilità di
disdirlo senza pagamento di penali.
8 - Fate attenzione nell'acquisto di capi griffati o giocattoli ai prodotti
contraffatti.
9 - Ricordatevi che per legge la merce si può restituire quando si acquista
fuori dagli esercizi commerciali fisici entro 14 giorni.
10 - Sappiate che se il prodotto o il servizio acquistato hanno un difetto
di conformità o di produzione avete dritto alla sostituzione o al
rimborso.
Prof. Piero Vitelli
sabato 20 ottobre 2018
“Plauso del Comitato Difesa Consumatori alla guida “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”
Riceviamo e volentieri pubblichiamo...
COMUNICATO STAMPA
“Plauso del Comitato Difesa Consumatori
alla guida “La Terza età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”
voluta dal Consiglio Nazionale del
Notariato
In Italia, fa sapere il prof. Pietro VITELLI responsabile
del Comitato Difesa Consumatori così
come in tutti i paesi più sviluppati, si registra un progressivo allungamento
della vita media; la popolazione italiana over 65 rappresenta secondo i dati
ISTAT del 2018 il 22,6% della popolazione totale. Se si vive più a lungo, le
istituzioni sono chiamate ad affrontare nuove necessità e sfide legate alla
qualità della vita delle persone anziane che devono essere annoverate tra i
soggetti particolarmente meritevoli di tutela. L’incertezza del futuro per la
possibile sopravvenienza di malattie, o comunque di limitazioni e impedimenti
fisici o psichici connaturati all’età, fa sorgere l’esigenza di individuare
modi e strumenti che assicurino una anzianità e vecchiaia serena e dignitosa. A
queste persone, prosegue Pietro Vitelli il Consiglio Nazionale del Notariato ha
dedicato la 15ª Guida per il Cittadino,
per aiutarli a individuare soluzioni patrimoniali idonee alle loro esigenze con
gli strumenti che la legge ha messo a loro disposizione. In questa Guida sono
trattati importanti istituti giuridici
come :contratto di rendita vitalizia, contratto di mantenimento/vitalizio
alimentare/vitalizio assistenziale, contratto di donazione con onere di
assistenza, compravendita della nuda proprietà con riserva d’usufrutto,
compravendita della proprietà con riserva del diritto di abitazione prestito
vitalizio ed altro.
In sintesi prosegue
Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori la “guida” offre in modo chiaro e
sintetico agli over 65 una panoramica
sugli strumenti che permettono di disporre della casa per trarre liquidità o
per garantirsi assistenza e mantenimento.
Gli strumenti che permettono di ottenere liquidità di denaro
elencati nella guida come: “la rendita vitalizia” (a titolo oneroso), con la
quale un soggetto corrisponde periodicamente alla persona anziana una somma di
denaro o altri prodotti a fronte della cessione di un bene mobile, immobile o
di un capitale. La” vendita della nuda proprietà con riserva di usufrutto”
,che consente alla persona anziana di
vendere l’immobile e di continuare a vivere nella sua casa e godere di
eventuali proventi derivanti da una eventuale locazione per tutta la sua vita o
per un periodo definito, ottenendo nel contempo una liquidità immediata
proveniente dalla vendita. La” vendita della nuda proprietà con riserva di
abitazione,” che rispetto allo strumento
precedente consente il solo diritto di abitare l’immobile per sé e per la
propria famiglia senza la disponibilità di eventuali proventi; il diritto di
abitazione non può essere ceduto o dato in locazione .Il” prestito vitalizio
ipotecario” , che è un finanziamento
concesso da banche o intermediari finanziari a persone di età superiore ai 60
anni; è garantito dall’ipoteca su un immobile residenziale solitamente di
proprietà dell’anziano a garanzia della restituzione del prestito, degli
interessi e delle spese. È uno strumento che presenta diverse criticità,
soprattutto nei confronti di eventuali eredi, e quindi va valutato con molta
attenzione.
Gli strumenti che permettono di ottenere assistenza sia
morale che materiale: come il “contratto
di mantenimento” che consente di
ricevere entrambe le prestazioni di assistenza, che possono essere combinate
nel modo più idoneo a seconda delle necessità, a fronte della cessione di beni
mobili, immobili o di capitale. Potrà essere pattuito l’obbligo di provvedere a
tutte le necessità garantendo il tenore di vita abituale, fornendo vitto,
alloggio, vestiario, cure mediche, altro; oppure assumere solo alcuni di tali
obblighi, secondo le esigenze del beneficiario e la disponibilità
dell’obbligato. I l “ contratto di vitalizio alimentare” un soggetto si obbliga
a corrispondere al vitaliziato gli alimenti, alloggio, vestiario, cure mediche
e in genere tutto quanto risultasse necessario per vivere nei limiti dello
stato di bisogno.Il “ contratto di vitalizio assistenziale” il vitaliziante si impegna a garantire
principalmente una assistenza morale ed eventualmente anche un’assistenza
materiale. La sua prestazione è di norma infungibile.La “donazione con onere di assistenza o
donazione modale “ ossia che donando la propria abitazione l’anziano pone un
onere di assistenza e/o mantenimento a carico del donatario. Il contenuto
dell’assistenza viene stabilito dal donante secondo quelle che sono le sue
esigenze e necessità, ma il donatario è tenuto all’adempimento dell’onere entro
i limiti del valore della cosa donata. La risoluzione per inadempimento
dell’onere può essere domandata dal donante o dai suoi eredi solo se prevista
nell’atto di donazione.
martedì 4 settembre 2018
Riceviamo e volentieri pubblichiamo...
COMUNICATO STAMPA
Il limone di Rocca Imperiale alla
manifestazione orvietana dei maestri gelatai. Presente una delegazione del Comitato Difesa Consumatori
Grande successo sta
riscuotendo la scelta del gelato al gusto del “limone di Rocca Imperiale” da
parte dei tantissimi turisti che in questi giorni di inizio settembre si recano
a visitare le località del centro Italia ed in particolare modo la città
etrusca di Orvieto dove dal 31 agosto, l’uno e il due settembre, nonché dal 7 al
9 settembre, una rassegna di maestri gelatai ha allestito dei box per la degustazione del gelato
artigianale , ai singoli gusti di venti regioni
caratterizzanti le eccellenze dei prodotti tipici del proprio
territorio.
Nella lista dei gelati fa bella vista di se l’emblema
della regione Calabria con un prodotto di nicchia che è rappresentato dal gusto
“limone” di Rocca Imperiale, tipico agrume avente caratteristiche
organolettiche e qualitative uniche, certificate e riconosciute tali anche a
seguito di studi portati avanti dall’UNICAL di Rende (Cs).
Comitato Difesa
Consumatori ha voluto essere presente sia nella piazza del Duomo di Orvieto che
nella piazza antistante la sede medioevale del municipio per assaggiare il
gelato prodotto con i limoni di Rocca Imperiale nonché per verificare se i
consumatori gradivano anch’essi tale prodotto realizzato con materia prima
proveniente dalla Calabria.
Tra i sette gusti da
poter scegliere quale degustazione tra le venti regioni rappresentante ognuna
un singolo gusto il “limone di Rocca
Imperiale” è stato quello più scelto ed apprezzato.
CDC: comunicazione ai soci per l’anno 2018 in ottemperanza alle nuove norme della Regione Calabria
Comitato Difesa Consumatori, come
ogni anno, ha attuato la campagna di iscrizione per i soci calabresi a norma
dello statuto che disciplina l’attività di tutela ai sensi del codice del
consumo.
Il Comitato di direzione, in ottemperanza
alla legge regionale - Legge
regionale 8 febbraio 2018, n. 7 Norme per la tutela dei consumatori e degli
utenti (BURC n. 17 del 12 febbraio 2018) - ha
incluso anche i vecchi soci, riconfermandoli nei propri elenchi facendosi
carico dell’onere finanziario.
martedì 31 luglio 2018
Pietro Vitelli, Comitato Difesa Consumatori, interviene sul mercato di Cosenza

Pietro Vitelli,
responsabile del Comitato Difesa Consumatori, è intervenuto sullo spostamento
del mercato da piazza Amendola al centro storico di Cosenza: “L’idea è stata
proposta già qualche anno fa ed eravamo stati sollecitati dai capi degli
istituti scolastici della zona di piazza Amendola e da responsabili di vari
uffici”.
LEGGI e ASCOLTA
L'INTERVISTA COMPLETA SU QUICOSENZA.IT
lunedì 18 giugno 2018
Comitato Difesa Consumatori: convocazione assemblea ordinaria e Comitato Direzione 2018
15/giugno/2018
Il “Comitato Difesa Consumatori” avvisa i soci per
l’annuale indizione dell’Assemblea Ordinaria nonché il Comitato di Direzione in prima seduta alle ore
19,30 del 29.6.2018 ed in seconda seduta alle ore 20,00 del 30.6. 2018, nei
locali di Via Neghelli Cosenza, per trattare il seguente ordine del giorno:
- resoconto
attività sportellistica sul territorio della Regione Calabria nonché informativa delle situazione valutative di
rappresentanza nei territori geografici delle zone centro nord Italia e,
consueta prosecuzione piano di collaborazione con i comuni calabresi e la Regione Calabria, in particolare modo , per
dare impulso alla piena operatività
dei “Piani Trasparenza ed
Integrità”;
- informativa della situazione economica 2017 e conseguente dichiarazione
dello stato di passività dell’Associazione;
- varie ed eventuali.
prof. Pietro VITELLI
Comitato Difesa Consumatori
Web : sito web:https://comitatodifesaconsumatori.wordpress.com/
Mobile : 339.5006069
lunedì 21 maggio 2018
Fatturazione a 28 giorni, istruttoria di Agcom
Riceviamo e volentieri pubblichiamo...
COMUNICATO STAMPA
A tutela
dei consumatori per
la fatturazione a 28 giorni Agcom
apre istruttoria contro Tim e Wind
A seguito
delle numerose segnalazione non ultima
anche da parte del Comitato Difesa Consumatori, l’Agenzia AGCOM ha avviato l’iter per l’apertura di un'istruttoria ai danni di Tim e Wind attinente al sistema di fatturazione a 28
giorni. Non a caso prosegue il prof. Pietro VITELLI responsabile del Comitato
Difesa Consumatori Il Garante per le Comunicazioni, ha puntato i fari sui due operatori.
Per
cercare di spiegare la cronologia degli avvenimenti , va precisato che nel
mirino dei commissari sono finite le informazioni sulle modifiche tariffarie,
che sono state comunicate agli utenti a seguito del passaggio alla fatturazione
mensile, come previsto dalla legge voluta dal ministro dello sviluppo
economico on.le Calenda.
Dala lettura della delibera che ha dato l’avvio all’ apertura del procedimento, si intuisce che le aziende non avrebbero comunicato agli
utenti informazioni
chiare, complete e trasparenti al riguardo della clausola
contrattuale attinente il diritto di recesso.
In modo
particolare si ha modo di leggere nella delibera che : a seguito della rideterminazione da
parte degli operatori dell’originario aumento dei rinnovi delle offerte,
l’Autorità ha richiamato TIM S.p.A e Wind Tre S.p.A al rispetto degli obblighi
previsti dalla normativa di settore in materia di informativa nei confronti
degli utenti interessati dalla nuova manovra al fine di consentire, anche
mediante il legittimo esercizio del diritto di recesso, scelte contrattuali
consapevoli.
In conclusione
continua Pietro Vitelli , dopo l’avvenuto monitoraggio è emerso che gli stessi
operatori ossia Tim e Wind non hanno
assicurato, tramite le comunicazioni inviate agli utenti tramite SMS e sito
aziendalei così come si legge nel dispositivo informazioni "chiare, complete e trasparenti,
risultando le stesse non adeguate per comprendere le reali condizioni
economiche e così consentire agli utenti di scegliere se esercitare il diritto
di recesso. È emerso altresì che le informative non hanno rispettato il quadro
regolamentare in materia di diritto di recesso, con particolare riferimento
alle modalità per esercitarlo".
Per questi motivi
fa sapere il Comitato Difesa Consumatori , l’AGCOM ha stabilito di aprire un
procedimento sanzionatorio ovviamente nell’interesse dei cittadini
consumatori-utenti.
prof. Pietro VITELLI
Comitato Difesa Consumatori
Web : sito web:https://comitatodifesaconsumatori.wordpress.com/
Mobile : 339.5006069
sabato 14 aprile 2018
Comitato Difesa Consumatori: Canone RAI, over 75 esentati
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Comitato Difesa Consumatori fa sapere che entro il 30 Aprile 2018,
chi ha compiuto 75anni e dispone di un reddito annuo pari o inferiore a 8000
euro potrà richiedere l’esenzione per il pagamento del Canone Rai.
I consumatori-utenti interessati
all’esonero, potranno inviare una dichiarazione sostitutiva richiedendo
la esenzione per l’intero anno. I
beneficiari possono utilizzare il modello messo a disposizione dall’Agenzia
delle Entrate entro il termine ossia 30 aprile 2018. Nel caso in cui la
richiesta venga presentata solo per l’esenzione relativa al secondo semestre
del canone, la scadenza è fissata al 31 luglio 2018.
Per chi ha già presentato la dichiarazione negli anni
precedenti, in cui la soglia di reddito era fissata a 6.713.98 euro, non ha
l’obbligo di presentare un’altra dichiarazione,
a meno che non abbia superato il vincolo di reddito fissato. Per essere più
comprensibili e nello specifico, si
tiene precisare che il requisito di base è quello di non convivere con altri
soggetti, diversi dal coniuge, titolari di un reddito proprio. E’ cosa utile
sapere che la somma del reddito proprio
e del coniuge non deve essere superiore complessivamente a 8000 euro, tenendo
debito conto che “verranno conteggiati i
redditi riferiti all’anno precedente a quello dell’esenzione”.
Coloro i quali
posseggono i requisiti di cui sopra potranno inviare la dichiarazione sostitutiva che potrà essere consegnata presso un ufficio
dell’Agenzia delle Entrate o, alternativamente, può essere spedita
all’Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino1– Sportello abbonamenti TV – Casella
postale 22 – 10121 Torino. Da non dimenticare che nel plico, necessita
aggiungere una copia di un documento di
identità. In alternativa è possibile inviare il tutto tramite posta certificata o PEC all’indirizzo cp22.sat@postace
sabato 10 marzo 2018
Morosità in bolletta: Comitato Difesa Consumatori è sul piede di guerra
Riceviamo e volentieri pubblichiamo...
COMUNICATO STAMPA
Morosità in bolletta:
Comitato Difesa Consumatori è sul piede di guerra anche perché circola una “
fake news” che confonde i consumatori-utenti.
Siamo
tempestati di telefonate da parte di cittadini consumatori-utenti, fa sapere
Pietro VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori, che vogliono
capire la questione delle morosità sulle
bollette elettriche che si vorrebbero spalmare sugli utenti in regola, ossia, su quelli, che non hanno alcuna
pendenza con le società erogatrice di servizi pubblici e che, pagano con puntualità.
Nel
contempo, una fake news in piena regola che rischia di essere pericolosissima.
Si proprio così UNA NOTIZIA PER
CONFONDERE GLI ITALIANI ma, la notizia
vera, fa sapere Pietro Vitelli è che da diversi giorni è circolata via web e via WhatsApp, una solenne bufala che riguarderebbe un presunto addebito di 35
euro nella bolletta di aprile ED UN
INVITO RIVOLTO AI CONSUMATORI-UTENTI PER NON PAGARE decurtando i 35 euro della discordia.
Forse è bene
fare una precisazione facendo conoscere in effetti cosa è successo e da dove è
nata questa “notizia falsa” in effetti prosegue Pietro Vitelli, tutto ha inizio
in seguito all'emanazione della delibera Arera (Autorità di Regolazione per
Energia Reti e Ambiente) numero 50/2018 dello scorso 1° febbraio. Ossia è
accaduto che a seguito di un ricorso fatto , in modo specifico, quando un consumatore-utente non paga la
bolletta elettrica non genera solo un buco nelle finanze del suo fornitore, ma
provoca un danno anche al distributore che ha già anticipato di tasca sua gli
oneri di sistema alla Csea e al Gse che, altro non sono che
oneri spettanti, solo ed esclusivamente,
al “ consumatore – cliente”. Di
fatto, con l’emanazione della citata delibera non si fa altro che mettere in piedi un meccanismo per restituire
ai distributori ossia ,una quota degli oneri che gli stessi hanno versato
e, non potranno più incassare dai
fornitori che, nel contempo, sono diventati insolventi a causa anche, della
morosità dei loro clienti finali. Tale
delibera specifica quali sono questi crediti che non si possono recuperare
inerenti esclusivamente gli oneri di sistema, eliminando dal conteggio le somme che nei vari modi e
forme sono stati recuperati.
Da quel che ci è dato sapere, afferma il Comitato
Difesa Consumatori, le società di vendita di energia elettrica, non hanno
pagato la somma di 200 milioni di euro ,quindi ,l’eventuale onere da far
gravare è solo di qualche “ centesimo di euro” .
lunedì 5 marzo 2018
Comitato Difesa Consumatori, avviso iscrizione soci anno 2018
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Comitato Difesa Consumatori, come ogni anno, attua la
campagna di iscrizione per i soci calabresi a norma dello statuto che
disciplina l’attività di tutela ai sensi del codice del consumo.
I vecchi soci, se non espressamente richiesto, verranno
riconfermati mentre i nuovi soci possono contattare gli sportelli o l’email cdc.consumatori@libero.it o telefonare al n.3395006069.
lunedì 19 febbraio 2018
Bollette 28 giorni: intervento del Comitato Difesa Consumatori
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
COMUNICATO STAMPA
Comitato Difesa Consumatori “RIMBORSATE GLI UTENTI” Bollette 28 giorni:
respinto ricorso operatori telefonia.
Comitato Difesa Consumatori fa sapere che il Tar ha respinto
il ricorso presentato dalle compagnie telefoniche Asstel, Tim, Vodafone, WindTre, Fastweb e
Eolo, ed ha dichiarato illegittime le
bollette a 28 giorni , sospendendo anche
i rimborsi automatici spettanti a partire da giugno 2017.
Fa sapere Pietro
VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori che le su citate compagnie
telefoniche avevano presentato ricorso contro
la delibera AGCOM che aveva stabilito la fatturazione mensile come unica
possibilità per i gestori, dichiarando illegittime le bollette conteggiate su
28 giorni. E così come già accennato ,
lo stesso Tar ha sospeso i rimborsi automatici annunciati sulle prime
fatture mensili a partire da aprile 2018 che avrebbero dovuto restituire ai
consumatori quanto pagato in più, proprio a causa delle bollette calcolate su 4
settimane.
Ovviamente la Nostra Organizzazione di tutela dei diritti
dei cittadini consumatori-utenti non
starà con le”mani in mano” anzi, prosegue Pietro Vitelli: continuiamo a
spingere su tutti i soggetti coinvolti, operatori di telefonia mobile, fissa e
pay-tv, nessuno escluso, affinché tutti i consumatori ricevano indietro quanto
versato indebitamente. In quanto, con le fatture a 28 giorni abbiamo pagato un
mese in più all'anno e, sicuramente ,ci batteremo per ottenere la restituzione delle somme in
più sottratte alle tasche dei
consumatori.
In conclusione fa sapere il Comitato Difesa Consumatori, le
compagnie hanno tempo per adeguarsi fino al 4 aprile 2018 e, nel caso in cui, dovessero violare la norma dovranno pagare ai
consumatori un indennizzo forfettario pari a 50 euro entro una data stabilita
dall'Autorità delle Comunicazioni, più 1 euro per ogni giorno successivo alla
scadenza.
Inoltre, l’AGCOM ha anche raddoppiato la sanzione da un minimo di 240.000 euro a un massimo di
5 milioni.
venerdì 26 gennaio 2018
Comitato difesa consumatori ad Oliverio: che fine hanno fatto i finanziamenti per i danni del maltempo 2009?
Riceviamo e volentieri pubblichiamo...
COMUNICATO
STAMPA
“ Per non
dimenticare” Comitato difesa consumatori ad Oliverio: che fine hanno fatto i
finanziamenti per i danni del maltempo 2009?
E’ ormai
prossima la data del 27 gennaio , giorno in cui si vuole ricordare e “per non dimenticare “ che in
quel periodo, sulla Calabria si scatenò la fine del mondo a causa delle avverse
condizioni atmosferiche che segnarono in modo indelebile la nostra regione.
In quel
fatidico giorno dell’anno 2009, fa sapere il prof. Pietro Vitelli
Responsabile del Comitato Difesa
Consumatori, morirono sull’autostrada, nei pressi dello svincolo di Rogliano
(Cs) a causa di una frana assassina, un gruppo di sportivi che rientravano da
un torneo disputato fuori dalla nostra regione. Nel pomeriggio del 27 gennaio
2009 lungo la costa tirrenica, sempre a causa delle particolari condizioni
climatiche, caratterizzate da bufere di pioggia e vento con raffiche che
raggiunsero i cento kilometri orari, vi furono una serie di smottamenti,
ricordiamo la frana sulla S.S. nei pressi di Belvedere Marittimo e nel
territorio del Comune di Cetraro ,
nonchè nell’entroterra della provincia di Cosenza, facendo temere un
vero e proprio isolamento della nostra regione con il resto d’Italia.
A nulla
valsero gli interventi immediati della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, atteso che, il
protrarsi degli eventi atmosferici per diversi giorni , indussero per ragioni di
sicurezza, i sindaci dei comuni interessati dal maltempo, ad allontanare con
Ordinanze Municipali, i vari nuclei familiari, sistemandoli in alloggi di
fortuna nonché negli alberghi posti nelle immediate vicinanze.
A tutt’oggi conclude IL PROF. Pietro Vitelli facendo un appello al Presidente della
Regione Calabria on.le Mario Oliverio tramite i media calabrese, affinchè
faccia sapere in modo esplicito e senza raggiri, come mai ancora non vengono
liquidate ai cittadini calabresi che a tutt’oggi si trovano in grave difficoltà
per i danni subiti dal maltempo che ha colpito la Calabria nei mesi di gennaio
e febbraio 2009 ? Inoltre come mai non si da pratica attuazione alle Ordinanze
di Protezione Civile ed in particolare
alle O.P.C.M. n° 3734/2009 e 3741/2009 per dare ristoro alle popolazioni calabresi danneggiati dal
maltempo del 2009 ???????????
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