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martedì 15 giugno 2010

Mondiali 2010 sul Web: i migliori film dedicati al calcio recensiti su Twitter

Quelli che si stanno svolgendo in Sud Africa sono di sicuro i primi Mondiali di calcio “social”.

Nel 2006 Twitter e Facebook non erano certo il fenomeno di massa che sono adesso. Era inevitabile – in piena era 2.0 – che i social network divenissero uno degli strumenti più utilizzati per coprire gli eventi della Coppa del mondo.

Twitter – il social network caratterizzato da post di 140 battute al massimo – ha addirittura aperto una sezione speciale in cui organizza, divisi per nazione, i milioni di tweet che ogni giorno, da ogni angolo del globo, i suoi utenti postano per parlare dei Mondiali (quelli dedicati all’Italia sono qui). Commenti prepartita, aggiornamenti in tempo reale, giudizi post gara…

Vista la frenesia da “calcio social”, anche i twitterer più noti hanno deciso di usare, almeno per un mese, il social network cinguettante per parlare di calcio. Ognuno dal suo punto di vista.

Se Giorgio Chiellini – centrale della nazionale italiana – è una fonte diretta all’interno dello spogliatoio azzurro, il noto giornalista Beppe Severgnini posta dal Sud Africa tenendo aggiornati i suoi follower sugli aspetti meno visibili della kermesse calcistica.

C’è, poi, 1film140battute che ha colto l’occasione per celebrare la Coppa del mondo dal punto di vista cinematografico. Ecco, dunque, ogni giorno le recensioni dei più bei film sul calcio, da Italia-Germania 4-3 a Maradona di Kusturica, passando per Best. E siamo solo all’inizio.

lunedì 19 aprile 2010

Su Twitter ricette in 140 battute

In uno degli ultimi post abbiamo parlato di una interessante iniziativa del nuovo blog sostenuto dal network di Contro corrente online, In cucina con Tata: Le ricette di Tata in 140 battute sul social network Twitter. La food blogger posta tweet con la versione “ristretta” delle sue guide culinarie.

Un esperimento stilistico interessante. Un uso originale dei social media. Ne abbiamo parlato con la curatrice del blog.


Perché uno spazio su Twitter?

È stata un’evoluzione naturale. Ogni volta che posto una ricetta sul blog la condivido su Facebook e lo stesso possono fare i lettori. Mancava uno spazio su Twitter.


Come ti è venuta l’idea delle mini-ricette?

Non volevo limitarmi a usare il social network come semplice strumento di promozione del blog come fanno in molti. Volevo farne uno spazio parallelo autosufficiente. Chi non legge In cucina con Tata può tranquillamente seguire Le ricette di Tata in 140 battute e viceversa. I link tra i due spazi sono e saranno sporadici.


Se bastano 140 battute per quale motivo i navigatori dovrebbero andare sul blog principale?

Be’, gli spazi “angusti” di Twitter necessariamente mi costringono a sacrificare alcuni aspetti. La precisione, innanzitutto, e la parte grafica: su Twitter niente foto e video.


Come fai a sintetizzare ricette anche molto complicate senza usare link di approfondimento?

Faccio ricorso alla fantasia. Invento abbreviazioni particolari, comunque comprensibili.


Un paio di esempi…

Per prima cosa elimino gli spazi vuoti. Le ricette sono scandite da segni di interpunzione e da simboli che ricordano il linguaggio usato per i messenger e gli sms. Così “con” diventa “&”, “aggiungi” diventa “+”, “c” minuscolo sta per “cucchiaino”, “C” maiuscolo per “cucchiaio” e via di questo passo.