venerdì 13 maggio 2016

Vitelli (Altroconsumo Calabria): Class action contro FCA.Molti calabresi hanno aderito

Pietro Vitelli, responsabile Altroconsumo Regione Calabria, rende noto il bilancio sulle adesioni formali alla class action contro FCA (Fiat), ammessa dal Tribunale di Torino e depositate presso la cancelleria del tribunale nei giorni scorsi. Gli iscritti online all’azione risarcitoria sono stati 27789 e le domande formali depositate dai legali di Altroconsumo sono state 21031. 

Anche la Calabria ha risposto egregiamente all’appello, fa sapere Vitelli. Alle domande raccolte dall’organizzazione di consumatori, sin dalla fine del 2014, quando la class action è stata annunciata, si devono aggiungere le richieste depositate direttamente dai singoli automobilisti presso la cancelleria nel capoluogo piemontese - il Tribunale di Torino ha ritenuto di non comunicare la cifra.

Oggi arrivano nuove evidenze a supporto di quanto scoperto e denunciato da Altroconsumo. 

I produttori, spiega Pietro Vitelli, hanno sfruttato  lacune nella regolamentazione dei test dai quali si ricavano i dati da applicare sul banco prova dei rulli (cosiddetto coastdown). ICCT ha testato 29 vetture. E’ risultato che in 19 casi, per i quali è stato possibile ottenere i parametri utilizzati per l’omologazione, questi erano inferiori a quelli reali misurati da ICCT; i consumi in realtà sono mediamente del 7,2% inferiori di quelli che si otterrebbero utilizzando i corretti parametri di coastdown.





mercoledì 27 aprile 2016

Pietro Vitelli (Altroconsumo Calabria): “Con il canone Rai in bolletta è stato fatto un pasticcio”

Pietro Vitelli, responsabile Altrooconsumo Regione Calabria, fa sapere che è stato spostato al 16 maggio il termine di dichiarazione di non detenzione di tv

Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, spiega Pietro Vitelli, “viene spostato al 16 maggio 2016 il termine unico entro cui presentare la dichiarazione di non detenzione di tv sia in forma cartacea che online. Intanto il Ministero dello Sviluppo Economico chiarisce che solo i proprietari di apparecchi televisivi dovranno pagarlo escludendo i possessori di computer, smartphone e tablet. Le linee guida del Piano Industriale Rai che sono filtrate negli scorsi giorni vanno soltanto in parte nella direzione che Altroconsumo ha indicato. La riduzione dei canali, la ricerca di maggior efficienza, una visione più moderna e la valorizzazione del digitale sono sicuramente punti imprescindibili ma sembrano essere soltanto dei palliativi rispetto a una vera riforma che preveda anche di prendere in considerazione una privatizzazione di parti importanti dell’azienda”.

“Il canone in bolletta - a parere di Vitelli - è incostituzionale e non si sa tecnicamente come gestirlo.
Un grosso pasticcio”.

“Abolire il canone è l’unica soluzione”, conclude Vitelli. “Firmate la petizione www.altroconsumo.it/bastacanone”. 

martedì 19 aprile 2016

Canone Rai in bolletta, i rilievi del Consiglio di Stato


Pietro Vitelli (Altroconsumo Calabria): “Avevamo già preannunciato che la riforma del canone Rai non funziona. Superate le 100.000 firme alla nostra petizione www.altroconsumo.it/bastacanone”


“Il Consiglio di Stato conferma quanto sostenuto da noi di Altroconsumo”, lo sostiene Pietro Vitelli, responsabile Altroconsumo Regione Calabria. “È un’ulteriore bordata al pasticcio del canone Rai. È l'ennesima conferma di quanto da noi sostenuto con forza: questa riforma non va bene. Lo diciamo noi, lo dicono gli oltre 100.000 aderenti alla nostra petizione, lo dicono, adesso, anche i giudici del Consiglio di Stato”.

Il Consiglio di Stato, nei giorni scorsi, “ha bocciato il decreto attuativo della legge di stabilità sul canone Rai, rimandandolo al MiSE perché lo modifichi. Il Consiglio di Stato ha evidenziato che manca «un qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo», visto che sul mercato sono disponibili apparecchi per la ricezione dei programmi televisivi di diversa natura; secondo i giudici, bisognerebbe indicare che gli apparecchi siano «in grado di ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare direttamente o tramite decoder». Sempre secondo il Consiglio di Stato, «non tutte le norme risultano formulate in maniera adeguatamente chiara»”. Manca, cioè, “la trasparenza nelle modalità di scambio di dati tra i diversi soggetti coinvolti (Agenzia delle Entrate, Comuni, società di energia elettrica) necessaria per l’addebito del canone sulla bolletta della luce e, soprattutto, non sono fissate le procedure a tutela della privacy dei cittadini”.

“Il ministero - conclude Vitelli - ora dovrà riscrivere il decreto, tenendo conto delle critiche mosse dal Consiglio di Stato. Intanto, la prima scadenza di luglio si avvicina senza che nulla sia pronto, con tempi di completamento dell’iter che al momento attuale non sono ipotizzabili. Per Altroconsumo l’abolizione del canone resta, comunque, l’unica scelta percorribile insieme a una riforma strutturale della Rai che elimini le storture del sistema e realizzi una tv pubblica al servizio del cittadino. Le richieste fatte al Presidente del Consiglio sono rimaste inascoltate.
A oggi Altroconsumo ha raccolto oltre 102.000 firme di cittadini che chiedono l’abolizione del canone e un pacchetto di riforme serio”.

“La campagna di raccolta firme - conclude Vitelli - continua all’indirizzo www.altroconsumo.it/bastacanone”.

lunedì 7 marzo 2016

Pietro Vitelli di Altroconsumo interviene sulle nuove regole europee sui mutui

Inadempimento consumatore, lettera a Padoan

Pietro Vitelli di Altroconsumo Regione Calabria interviene nel dibattito, con tutto lo staff  nazionale, con una lettera al ministro dell’Economia Padoan e alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Chiarezza e attenzione chiede Altroconsumo per i passaggi sensibili nell’attuazione della Direttiva 2014/17, c’è in gioco l’occasione di regolare il settore e innalzare il livello di garanzia per i consumatori.

In caso di inadempimento del consumatore è previsto che le parti possano accordarsi al momento della conclusione del contratto o anche dopo.

La banca per estinguere il debito ottiene il trasferimento della casa oppure può metterla in vendita. Se la valutazione della casa supera il valore del debito verso la banca il cliente avrà diritto all’eccedenza. Il bene è stimato da un perito scelto dalle parti.

Per Altroconsumo dovrà essere chiaro che l’accordo possa essere utilizzato solo nei casi di inadempimento indicati dal Testo Unico Bancario e che possa essere validato solo al momento della stipula e non dopo come ora è previsto. Se fatto dopo la stipula, il consumatore potrebbe essere infatti già in difficoltà nel pagamento delle rate e dunque più debole e potenzialmente ricattabile.
Inoltre dovrà essere chiaro che il perito scelto per la valutazione sia un professionista terzo che dunque valuti l’immobile secondo standard affidabili e a prezzi di mercato.

Si prevede che la banca debba adottare procedure per gestire i rapporti con i consumatori in difficoltà nei pagamenti sotto la supervisione della Banca d’Italia; ora ci auguriamo, prosegue Pietro Vitelli  che, l’istituto adotti al più presto misure di attuazione in termini di correttezza e obblighi informativi della banca. Il consumatore deve avere la possibilità di accedere, prima di arrivare alla risoluzione del mutuo per grave inadempimento, a misure che gli permettano di rendere sostenibili le rate nel caso si trovi in difficoltà.


Gli aspetti positivi spiega Vitelli sono rappresentati da:
•  maggiore informativa precontrattuale per tutti;
• vietata l’offerta di un contratto di credito che comprenda l’obbligo di apertura del conto corrente o l’acquisto di prodotti assicurativi o servizi finanziari;
• l’estinzione anticipata sarà sempre senza spese e la surroga gratuita, come introdotto dal decreto Bersani del 2007;
• la perizia deve essere svolta da persone competenti sotto il profilo professionale e indipendenti dal processo di commercializzazione del credito in modo che la valutazione sia imparziale ed obiettiva;
• finanziatori e intermediari del credito dovranno dimostrare specchiata indipendenza e agire nell’interesse del consumatore, senza conflitti d’interesse.


Altroconsumo Calabria è sempre disponibile a qualsiasi chiarimento nelle sedi istituzionali e xalabresi o sul sito www.altroconsumo.it.

martedì 16 febbraio 2016

Presentato a Roggiano Gravina il libro “Dalle tenebre alla luce”


Quello di Carmelo Piu e Settimio Prezio è un viaggio intimo nell'animo umano colpito dalla durissima esperienza della vedovanza

È stato presentato sabato 13 febbraio, nella gremitissima Biblioteca comunale di Roggiano Gravina, il libro “Dalle tenebre alla luce” di Carmelo Piu e Settimio Prezio, pubblicato dalla casa editrice La Mongolfiera di Cassano all’Ionio.

Il volume affronta il tema del dolore della vedovanza da due punti di vista diversi: laico e cattolico. “Solo apparentemente in contraddizione”, ha detto monsignor Leonardo Bonanno, vescovo della diocesi di San Marco Argentano-Scalea che ha curato la prefazione del libro. “In realtà molto più vicini di quanto si possa immaginare. Il desiderio di parlare della propria esperienza – ha aggiunto il vescovo – nasce come un istinto, una necessità, o meglio, matura nella nostra esistenza come una vera e propria passione dell’anima. Scorrere le pagine dell’opera significa leggere i suoi stati d’animo che racconta l’uomo attraverso le parole e gli eventi significativi della vita”.

“Un testo forte, che tocca le corde dei sentimenti”, ha aggiunto il consigliere regionale Giuseppe Aieta. “Le pagine di Carmelo Piu e Settimio Prezio ci fanno capire quanto sia importante affrontare le situazioni della vita con la giusta sensibilità”. Ricordando i suoi trascorsi da sindaco di Cetraro, Aieta ha poi messo l’accento sull’importanza per la politica di dedicare grande attenzione alla cultura: “Non a caso nei dieci anni da primo cittadino mi sono impegnato per dare alla mia comunità musei e teatri”.

 
Secondo don Andrea Caglianone, parroco della parrocchia San Pietro Apostolo di Roggiano Gravina e autore della postfazione del libro, “Dalle tenebre alla luce esprime il cammino e la ricerca dell’uomo che, perso nell’oscurità identitaria della propria esistenza, si inoltra in una ricerca smodata del suo essere al di fuori di sé”.

Oltre agli autori e all’editore Giovanni Spedicati, sono intervenuti il sindaco della cittadina Ignazio Iacone e don Emilio Servidio in rappresentanza dell’associazione “Fides et ratio”. Il dibattito è stato introdotto dalla giornalista Stefania Postorivo.


giovedì 11 febbraio 2016

“Dalle tenebre alla luce” è il nuovo libro di Carmelo Piu e Settimio Prezio

Il volume sarà presentato a Roggiano Gravina, cittadina in provincia di Cosenza

Si terrà sabato 13 febbraio, con inizio alle ore 18, nella Biblioteca comunale di Roggiano Gravina, la presentazione del libro “Dalle tenebre alla luce” scritto a quattro mani da Carmelo Piu e Settimio Prezio.

Oltre agli autori e all’editore Giovanni Spedicati, interverranno don Andrea Caglianone, parroco della parrocchia San Pietro Apostolo di Roggiano Gravina e monsignor Leonardo Bonanno, vescovo della diocesi di San Marco Argentano – Scalea. Il dibattito sarà introdotto dalla giornalista Stefania Postorivo.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale “Fides et ratio” di Roggiano Gravina.

Il libro, pubblicato dalla casa editrice La Mongolfiera, è un viaggio intimo nell’animo umano colpito dalla durissima esperienza della vedovanza. Gli autori affrontano il tema da due punti di vista diversi: laico e cattolico. Un percorso emozionante e coinvolgente che, sul filo dei ricordi, porta l’uomo ferito dalle tenebre alla luce.


lunedì 8 febbraio 2016

Canone Rai in bolletta: tutto quello che dovete sapere


Pietro Vitelli lancia anche in Calabria la battaglia di Altroconsumo per abolire il canone e per una seria riforma della Rai: “Firmate la petizione”, è l’invito che fa agli utenti

Imperversa la martellante informativa su tutte le rete della Rai: grazie alla nuova legge di stabilità, a gennaio non arriverà più il tradizionale bollettino precompilato per il pagamento del canone Rai. Il canone si pagherà direttamente nella bolletta elettrica a partire da quella di luglio.

“L’importo - spiega Pietro Vitelli di Altroconsumo Regione Calabria - verrà spalmato in 10 mensilità da 10 euro l’una. Ovvero, in ogni bolletta bimestrale troveremo una maggiorazione di 20 euro per il pagamento del canone: unica eccezione la bolletta di luglio che conterrà anche le maggiorazioni dei mesi precedenti. L’importo da pagare è quindi di 100 euro (più basso delle 113.25 euro degli anni passati). Tutto chiaro? Assolutamente no - prosegue Vitelli - perché le domande che i consumatori si fanno sono parecchie e non sempre con risposte facili. Se ho due case (e quindi due contratti di luce) devo pagare anche due volte il canone? Non ho il televisore, come faccio a non pagare il canone? Chi è esente dal pagamento? Visto che occorrerà attendere il provvedimento dell’Agenzia delle entrate stessa, per definire modalità e dettagli, il consiglio è attendere prima di inviare in autonomia qualsiasi autocertificazione, anche perché il primo prelievo del canone in bolletta avverrà a luglio, come stabilito dalla legge”.

“Al momento aggiunge Vitelli - il canone Rai è una tassa dello Stato e come tale va pagata. Ma fare il proprio dovere di cittadino non significa rinunciare a far sentire la propria voce. Riteniamo il provvedimento anticostituzionale e, anche grazie al supporto di quasi 90.000 aderenti alla petizione, faremo di tutto per far valere i loro diritti nelle sedi istituzionali e giudiziarie competenti. Mi rivolgo a tutti i cittadini calabresi affinché collegandosi al nostro sito internet www.altroconsumo.it   aderiscano, apponendo la propria firma alla petizione per chiedere l'abolizione del canone. Pensare di far ricadere il pagamento su tutti gli intestatari di un contratto di energia elettrica è sbagliato, perché si dà per scontato che questi siano tutti in possesso di una tv. In secondo luogo, l'introduzione del canone Rai in bolletta comporta una gran confusione per il consumatore che finisce per non sapere più quanto effettivamente paga per l'energia elettrica. Nella bolletta della luce, inoltre, sono già presenti diversi oneri fiscali ed è impensabile che lo Stato inizi a utilizzarla per fare cassa”.