martedì 4 settembre 2018

Riceviamo e volentieri pubblichiamo...

COMUNICATO STAMPA

Il limone di Rocca Imperiale alla manifestazione orvietana dei maestri gelatai. Presente una  delegazione del Comitato Difesa Consumatori


Grande successo sta riscuotendo la scelta del gelato al gusto del “limone di Rocca Imperiale” da parte dei tantissimi turisti che in questi giorni di inizio settembre si recano a visitare le località del centro Italia ed in particolare modo la città etrusca di Orvieto dove dal 31 agosto, l’uno e il due settembre, nonché dal 7 al 9 settembre, una rassegna di maestri gelatai ha allestito  dei box per la degustazione del gelato artigianale , ai singoli gusti di venti regioni  caratterizzanti le eccellenze dei prodotti tipici del proprio territorio.

Nella lista  dei gelati fa bella vista di se l’emblema della regione Calabria con un prodotto di nicchia che è rappresentato dal gusto “limone” di Rocca Imperiale, tipico agrume avente caratteristiche organolettiche e qualitative uniche, certificate e riconosciute tali anche a seguito di studi portati avanti dall’UNICAL di Rende (Cs).



Comitato Difesa Consumatori ha voluto essere presente sia nella piazza del Duomo di Orvieto che nella piazza antistante la sede medioevale del municipio per assaggiare il gelato prodotto con i limoni di Rocca Imperiale nonché per verificare se i consumatori gradivano anch’essi tale prodotto realizzato con materia prima proveniente dalla Calabria.


Tra i sette gusti da poter scegliere quale degustazione tra le venti regioni rappresentante ognuna un singolo gusto  il “limone di Rocca Imperiale” è stato quello più scelto ed apprezzato.   

CDC: comunicazione ai soci per l’anno 2018 in ottemperanza alle nuove norme della Regione Calabria

Comitato Difesa Consumatori, come ogni anno, ha attuato la campagna di iscrizione per i soci calabresi a norma dello statuto che disciplina l’attività di tutela ai sensi del codice del consumo.


Il Comitato di direzione, in ottemperanza alla legge regionale - Legge regionale 8 febbraio 2018, n. 7 Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti (BURC n. 17 del 12 febbraio 2018) - ha incluso anche i vecchi soci, riconfermandoli nei propri elenchi facendosi carico dell’onere finanziario.

martedì 31 luglio 2018

Pietro Vitelli, Comitato Difesa Consumatori, interviene sul mercato di Cosenza


Pietro Vitelli, responsabile del Comitato Difesa Consumatori, è intervenuto sullo spostamento del mercato da piazza Amendola al centro storico di Cosenza: “L’idea è stata proposta già qualche anno fa ed eravamo stati sollecitati dai capi degli istituti scolastici della zona di piazza Amendola e da responsabili di vari uffici”.

LEGGI e ASCOLTA L'INTERVISTA COMPLETA SU QUICOSENZA.IT

lunedì 18 giugno 2018

Comitato Difesa Consumatori: convocazione assemblea ordinaria e Comitato Direzione 2018

15/giugno/2018

Il “Comitato Difesa Consumatori” avvisa  i soci  per  l’annuale  indizione dell’Assemblea Ordinaria nonché il  Comitato di Direzione in prima seduta alle ore 19,30 del 29.6.2018 ed in seconda seduta alle ore 20,00 del 30.6. 2018, nei locali di Via Neghelli Cosenza, per trattare il seguente ordine del giorno:

- resoconto attività sportellistica sul territorio della Regione Calabria  nonché informativa delle  situazione valutative  di  rappresentanza nei territori geografici delle zone centro nord Italia e, consueta prosecuzione piano di collaborazione con i comuni calabresi e la  Regione Calabria, in particolare modo , per dare impulso alla piena operatività  dei  “Piani Trasparenza ed Integrità”;
- informativa della situazione economica 2017 e conseguente dichiarazione dello  stato di passività   dell’Associazione;
- varie ed eventuali.

prof. Pietro VITELLI
Comitato Difesa Consumatori
Web : sito web:https://comitatodifesaconsumatori.wordpress.com/

Mobile : 339.5006069

lunedì 21 maggio 2018

Fatturazione a 28 giorni, istruttoria di Agcom

Riceviamo e volentieri pubblichiamo...

COMUNICATO STAMPA

A tutela  dei  consumatori  per  la  fatturazione a 28 giorni Agcom apre istruttoria  contro Tim  e Wind

A seguito delle numerose  segnalazione non ultima anche da parte del Comitato Difesa Consumatori, l’Agenzia  AGCOM ha avviato l’iter per l’apertura di  un'istruttoria ai danni di Tim e Wind  attinente al sistema di fatturazione a 28 giorni. Non a caso prosegue il prof. Pietro VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori Il Garante per le Comunicazioni,  ha puntato i fari sui due operatori.
Per cercare di spiegare la cronologia degli avvenimenti , va precisato che nel mirino dei commissari sono finite le informazioni sulle modifiche tariffarie, che sono state comunicate agli utenti a seguito del passaggio alla fatturazione mensile, come previsto dalla legge voluta dal ministro dello sviluppo economico  on.le  Calenda.
 Dala lettura della delibera  che ha dato l’avvio all’ apertura del  procedimento, si intuisce che  le aziende non avrebbero comunicato agli utenti informazioni chiare, complete e trasparenti al riguardo della clausola contrattuale attinente il diritto di recesso.
In modo particolare si ha modo di leggere nella delibera che : a seguito della rideterminazione da parte degli operatori dell’originario aumento dei rinnovi delle offerte, l’Autorità ha richiamato TIM S.p.A e Wind Tre S.p.A al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa di settore in materia di informativa nei confronti degli utenti interessati dalla nuova manovra al fine di consentire, anche mediante il legittimo esercizio del diritto di recesso, scelte contrattuali consapevoli.
In conclusione continua Pietro Vitelli , dopo l’avvenuto  monitoraggio è emerso che gli stessi operatori  ossia Tim e Wind non hanno assicurato, tramite le comunicazioni inviate agli utenti tramite SMS e sito aziendalei così come si legge nel dispositivo informazioni "chiare, complete e trasparenti, risultando le stesse non adeguate per comprendere le reali condizioni economiche e così consentire agli utenti di scegliere se esercitare il diritto di recesso. È emerso altresì che le informative non hanno rispettato il quadro regolamentare in materia di diritto di recesso, con particolare riferimento alle modalità per esercitarlo".
Per questi motivi fa sapere il Comitato Difesa Consumatori , l’AGCOM ha stabilito di aprire un procedimento sanzionatorio ovviamente nell’interesse dei cittadini consumatori-utenti.

prof. Pietro VITELLI
Comitato Difesa Consumatori
Web : sito web:https://comitatodifesaconsumatori.wordpress.com/
Mobile : 339.5006069

sabato 14 aprile 2018

Comitato Difesa Consumatori: Canone RAI, over 75 esentati

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:


Comitato Difesa Consumatori fa sapere che entro il 30 Aprile 2018, chi ha compiuto 75anni e dispone di un reddito annuo pari o inferiore a 8000 euro potrà richiedere l’esenzione per il  pagamento del Canone Rai.
I consumatori-utenti interessati all’esonero, potranno inviare  una dichiarazione sostitutiva richiedendo la  esenzione per l’intero anno. I beneficiari possono utilizzare il modello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate entro il termine ossia 30 aprile 2018. Nel caso in cui la richiesta venga presentata solo per l’esenzione relativa al secondo semestre del canone, la scadenza è fissata al 31 luglio 2018.

Per chi ha  già presentato la dichiarazione negli anni precedenti, in cui la soglia di reddito era fissata a 6.713.98 euro, non ha l’obbligo di  presentare un’altra dichiarazione, a meno che non abbia superato il vincolo di reddito fissato. Per essere più comprensibili e  nello specifico, si tiene  precisare che il requisito di  base è quello di non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, titolari di un reddito proprio. E’ cosa utile sapere che  la somma del reddito proprio e del coniuge non deve essere superiore complessivamente a 8000 euro, tenendo debito conto che  “verranno conteggiati i redditi riferiti all’anno precedente a quello dell’esenzione”.

Coloro i quali posseggono i requisiti di cui sopra potranno inviare la dichiarazione  sostitutiva che potrà   essere consegnata presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o, alternativamente, può essere spedita all’Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino1– Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. Da non dimenticare che nel plico, necessita aggiungere una  copia di un documento di identità. In alternativa è possibile inviare il tutto  tramite posta certificata o  PEC all’indirizzo cp22.sat@postace

sabato 10 marzo 2018

Morosità in bolletta: Comitato Difesa Consumatori è sul piede di guerra

Riceviamo e volentieri pubblichiamo...

COMUNICATO STAMPA

Morosità in bolletta: Comitato Difesa Consumatori è sul piede di guerra anche perché circola una “ fake news” che confonde i consumatori-utenti.

Siamo tempestati di telefonate  da parte  di cittadini consumatori-utenti, fa sapere Pietro VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori, che vogliono capire  la questione delle morosità sulle bollette elettriche che si vorrebbero spalmare sugli utenti in regola,  ossia, su quelli, che non hanno alcuna pendenza con le società erogatrice di servizi pubblici e  che, pagano con puntualità.

Nel contempo, una fake news in piena regola che rischia di essere pericolosissima. Si  proprio così UNA NOTIZIA PER CONFONDERE GLI ITALIANI  ma, la notizia vera, fa sapere Pietro Vitelli è che da diversi giorni è circolata via web  e via WhatsApp, una solenne bufala  che riguarderebbe un presunto addebito di 35 euro nella bolletta di aprile  ED UN INVITO RIVOLTO AI CONSUMATORI-UTENTI PER NON PAGARE  decurtando i 35 euro della discordia.

Forse è bene fare una precisazione facendo conoscere in effetti cosa è successo e da dove è nata questa “notizia falsa” in effetti prosegue Pietro Vitelli, tutto ha inizio in seguito all'emanazione della delibera Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) numero 50/2018 dello scorso 1° febbraio. Ossia è accaduto che a seguito di un ricorso fatto , in modo specifico,  quando un consumatore-utente non paga la bolletta elettrica non genera solo un buco nelle finanze del suo fornitore, ma provoca un danno anche al distributore che ha già anticipato di tasca sua gli oneri di sistema alla Csea e al Gse che, altro non sono  che  oneri spettanti, solo ed esclusivamente,  al “ consumatore – cliente”.  Di fatto, con l’emanazione della citata delibera non si fa altro che  mettere in piedi un meccanismo per restituire ai distributori ossia ,una quota degli oneri che gli stessi hanno versato e,  non potranno più incassare dai fornitori che, nel contempo, sono diventati insolventi a causa anche, della morosità dei loro clienti finali.  Tale delibera specifica quali sono questi crediti che non si possono recuperare inerenti esclusivamente gli oneri di sistema, eliminando  dal conteggio le somme che nei vari modi e forme  sono stati recuperati.


Da quel  che ci è dato sapere, afferma il Comitato Difesa Consumatori, le società di vendita di energia elettrica, non hanno pagato la somma di 200 milioni di euro ,quindi ,l’eventuale onere da far gravare  è solo di  qualche “ centesimo di euro” .