martedì 7 gennaio 2014

Saldi, 10 dritte per evitare “sorprese”

I consigli di Pietro Vitelli, responsabile di Altroconsumo Calabria

“Ogni anno arriva puntuale, e sempre più atteso, l’appuntamento con i saldi di fine stagione. Finalmente si ha l’occasione per fare l’acquisto che abbiamo rimandato perché troppo costoso, oppure perché abbiamo dato priorità ad altre spese. Ma per affrontare gli sconti nel migliore dei modi è bene avere a mente qualche accorgimento, per non cadere in qualche trappola”. A sostenerlo è Pietro Vitelli, responsabile di Altroconsumo Regione Calabria.



Ecco, in sintesi, i suoi consigli per evitare acquisti sbagliati:

1. Confrontare il prezzo vecchio con quello ribassato e verificare che la percentuale di sconto applicata sia corretta;

2. Controllare che i capi siano in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, è possibile chiedere la risoluzione del contratto e il negoziante deve restituire l’importo pagato oppure ridurre il prezzo. È importante conservare lo scontrino.

3. Provare sempre il capo poiché il cambio è a discrezione del commerciante. Bisogna chiedere prima di effettuare l’acquisto se è previsto e quanti giorni si hanno a disposizione per farlo.

4. Evitare di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.

5. Fare attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale: la legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione.

6. Importante ricordarsi che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, bisogna farlo notare al negoziante e, in caso di problemi, può intervenire la polizia municipale.

7. La garanzia vale per due anni dall’acquisto, quindi attenzione agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese: vanno fotocopiati per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro 60 giorni dal momento in cui si scopre il difetto.

8. Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.

9. Attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20 per cento. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.

10. Infine, per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: bisogna denunciare alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata. 

venerdì 3 gennaio 2014

Anche per i risparmiatori calabresi sarà un anno duro

“I due quinti dei risparmiatori calabresi ritengono che il 2014 sarà un anno difficile”. È questa la conclusione a cui Pietro Vitelli responsabile Altroconsumo Regione Calabria, è arrivato dopo aver analizzato i dati di un’indagine appositamente svolta dalla sezione Finanza dell’associazione.

“A fronte di questo nutrito numero di pessimisti presenti anche nella nostra regione - prosegue Vitelli - solo un quarto del campione intervistato è ottimista, mentre ben un terzo è indifferente rispetto al futuro”.

L’indice che descrive le speranze nel futuro dei risparmiatori italiani è sceso a un livello di 87,7 (in area di pessimismo) da quota 100 (assoluta incertezza) in cui si trovava a settembre.
 
“È da oltre tre anni che l’indice non riesce a infilare almeno tre due trimestri di fila stabilmente sopra quota 100, in area di ottimismo”, spiega Vitelli. “Tutto ciò è segno che la crisi economica non risparmia nessuno, figuriamoci noi calabresi”.

In questo contesto è diminuita anche la voglia di investire (oggi a 104,8 eravamo a 108 a settembre) che conferma un trend discendente che dura sin dal 2002.


“La prospettiva che la Banca centrale americana smetta di stampare moneta a costo zero e che le Borse si prendano una pausa di riflessione dopo quest’anno - conclude Pietro Vitelli - è oramai percepita come tangibile: l’indice che descrive la voglia di investire in azioni è sceso a 99,5 da 102. Questa crisi è ancora più accentuata sopratutto nelle regioni come la nostra. Occorrerà, quindi, uscire definitivamente dai mercati e correre a mettere la testa nella sabbia come gli struzzi? Noi di Altroconsumo non lo crediamo. Se la Fed comunicherà le sue scelte in modo adeguato, le Borse continueranno a restare positive”. Ovvio che sarà importante scegliere con cura i titoli per chi investe nella borsa.

venerdì 27 dicembre 2013

Tecnologia più cara, Altroconsumo Calabria si oppone

Un balzello di 3 e 4 euro sul prezzo di smartphone, tablet e computer: in gran segreto sta per passare l’innalzamento di oltre il 300 per cento della tassa sui dispositivi tecnologici in favore della Siae. È questa la notizia appresa da Pietro Vitelli, responsabile Altroconsumo Regione Calabria, alla vigilia delle festività natalizie.

“Il decreto del ministro Bray, che aggiorna il precedente decreto Bondi e che sarà approvato entro fine anno con applicazione già da gennaio 2014, prevede significativi aumenti sui dispositivi elettronici, che siano computer, smart tv, smartphone o tablet. Alcuni esempi: un tablet costerà 3,10 euro in più, mentre smartphone e computer avranno aumenti superiori ai 4 euro”, spiega Vitelli. “La nostra associazione lancia una petizione per bloccare l’istituzione di questa tassa iniqua”.


“Per Altroconsumo - conclude Pietro Vitelli - chi acquista musica e film legalmente da piattaforme online paga già i diritti d'autore per poterne fruire e fare copie su un certo numero di supporti: è profondamente ingiusto che paghi una tassa anche su questi stessi supporti, trovandosi così a pagare due volte”.

giovedì 24 ottobre 2013

Altroconsumo, anche in Calabria risparmi medi di 190 euro su luce e gas

Grande soddisfazione per il risultato conseguito dal gruppo d’acquisto abbassalabolletta.it


Pietro Vitelli, responsabile Altroconsumo Regione Calabria, comunica la conclusione dell’iniziativa portata avanti per diversi mesi con l’adesione di 191.000 utenti al gruppo d’acquisto energia di Altroconsumo abbassalabolletta.it. La forza del gruppo si è già tramutata in risparmio concreto. Stanno partendo per i primi 60.000 consumatori le offerte personalizzate dei contratti richiesti.

Il risparmio medio annuale che gli utenti iscritti al gruppo ottengono dall’iniziativa è di circa 190 euro per le richieste di fornitura di luce e gas, 150 euro per chi ha richiesto solo il gas, 40 euro per chi ha fatto richiesta della sola luce.

I calcoli, fa sapere Vitelli, sono stati effettuati tenendo conto dei profili medi di consumo rilevati dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e pari cioè a 2.700 kWh annui per la luce e 1.400 mc per il gas.

“Noi di Altroconsumo abbiamo stimato che il 91% dei consumatori iscritti ad abbassalabolletta.it dovrebbe ottenere un risparmio ragionevole da questa iniziativa”, spiega Vitelli.

Stanno partendo le prime comunicazioni agli utenti finalizzate a conoscere le caratteristiche delle singole tariffe, il risparmio annuale ottenibile e a consentire la sottoscrizione dell’offerta direttamente via web attraverso la pagina personale del sito www.abbassalabolletta.it.
“Tutti gli aderenti - conclude Pietro Vitelli - riceveranno nei prossimi giorni il messaggio via posta elettronica o telefonicamente e ci sarà tempo fino al 30 novembre per sottoscrivere l’offerta e modificare i propri dati”.
 
Altroconsumo Calabria è orgoglioso di aver svolto un ruolo utile a due livelli, come già fatto dai cugini partner in Europa che hanno portato avanti l’esperienza (vedi tabella): per la massa di consumatori che hanno accompagnato con entusiasmo la crescita giorno per giorno del gruppo d’acquisto con l’obiettivo concreto di limare la bolletta energia per la casa, e per aver infranto le acque stagnanti del mercato libero dell’energia, mostrando che essere proattivi e trasparenti paga sempre e a vincere, questa volta, è il consumatore.

Per maggiori informazioni seguire www.abbassalabolletta.it.

lunedì 14 ottobre 2013

Altroconsumo Calabria: “Farmaci, gli sconti non si vedono”


“Il mercato dei farmaci vive una fase di stallo e i canali alternativi alla farmacia, in assenza di una liberalizzazione organica e incisiva, non riescono più a garantire i prezzi competitivi di qualche anno fa sui farmaci senza obbligo di ricetta, completamente a carico del cittadino. È quanto abbiamo appurato, con la inchiesta condotta  sui prezzi dei farmaci e i canali di vendita”, dichiara Pietro Vitelli, responsabile Altroconsumo Regione Calabria (nella foto

“Qualche differenza esiste, ma non basta”, continua Vitelli. “Il settore stagna e non si vedono benefici per i cittadini. Gli ipermercati, pur aumentando i prezzi del 9,1 per cento in due anni, sono ancora il canale più conveniente, anche tale pratica di vendita ancora non è molto diffusa in Calabria: comprare i farmaci nella grande distribuzione costa circa il 14 per cento in meno rispetto sia alle farmacie sia alle parafarmacie. Queste ultime nell’ultimo biennio hanno aumentato i prezzi del 7,1 per cento, di fatto allineandoli a quelli delle farmacie”.

L’indagine di Altroconsumo ha scattato una foto precisa. Tra aprile e giugno rilevati i prezzi di 69 farmaci da banco, i più noti e utilizzati. Coinvolti 139 punti vendita: 109 farmacie, 15 parafarmacie, 15 ipermercati. Quasi diecimila prezzi raccolti per valutare quanto variano i prezzi di uno stesso farmaco nei diversi punti vendita di ciascun canale (farmacia, parafarmacia o ipermercato), stabilire quale di questi tre canali sia il più conveniente e capire come è evoluto il mercato. 

“La misura voluta dal governo Monti - sconti anche sui medicinali con ricetta, compresi quelli rimborsabili (fascia A) se a pagarli è direttamente il cittadino - è stata azzoppata”, afferma ancora Vitelli. “Solo il 5,5 per cento delle 109 farmacie interpellate dichiara di scontare questi medicinali: del resto perché farlo, se i farmaci con ricetta possono essere venduti solo in farmacia e non in un altro canale concorrente? Questi farmaci dovrebbero poter essere venduti anche nelle parafarmacie e nei corner salute degli ipermercati, dove a dispensarli c’è sempre e comunque un farmacista, figura presente e garante nei canali di distribuzione alternativi. Se non si spezza il vincolo alla distribuzione la liberalizzazione non parte: a rimetterci saranno i cittadini, le finanze e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, il sistema-Paese”.

Altroconsumo ha ribadito questa richiesta segnalando i risultati dell’inchiesta ai ministeri dello Sviluppo Economico e della Salute chiedendo interventi risolutori in materia di distribuzione dei farmaci ai cittadini e rilancio della concorrenza nel settore.

“In attesa di misure svecchianti il settore - conclude Pietro Vitelli - i consumatori devono continuare a esercitare un ruolo attivo per risparmiare nel districarsi tra i farmaci, per esempio optando sempre per il generico-equivalente”.

Questi i consigli di Altroconsumo:
1. Cerca di memorizzare il prezzo dei farmaci che acquisti abitualmente. E se ti sembra troppo alto, non farti problemi a chiedere uno sconto o a cambiare punto vendita.
2. Prima di andare in farmacia controlla sempre ciò che hai già in casa, probabilmente ha già tutto quello che ti occorre. Evita l’effetto accumulo nell’armadietto.
3. Non c’è alcun bisogno di avere un analgesico diverso per il mal di denti, il mal di testa e i dolori mestruali. Ne basta uno, nonostante la pubblicità ci faccia credere che ne serve uno diverso per ogni evenienza. Alcuni, pur chiamandosi con nomi diversi, sono praticamente sovrapponibili: hanno effetto analogo se non addirittura gli stessi principi attivi.

4. Per non accumulare doppioni inutili è fonda-mentale memorizzare i farmaci con il loro principio attivo, in modo da chiedere al farmacista il più economico con lo stesso principio attivo.

venerdì 20 settembre 2013

Altroconsumo: “Chiusa l’asta per fornitori del gruppo d’acquisto Abbassalabolletta.it”

Alma Energy Trading S.r.l., Gala S.p.A. E Trenta S.p.A. si aggiudicano le quattro categorie

“Le offerte vincitrici arrivano dopo 32 rilanci all’insegna della convenienza”. È soddisfatto Pietro Vitelli, responsabile Altroconsumo Regione Calabria per il risultato ottenuto.
Alma Energy Trading S.r.l., Gala S.p.A. e Trenta S.p.A. sono i vincitori dell’asta che si è svolta nei giorni scorsi per proporre le offerte più convenienti agli aderenti, oltre 170mila a oggi, al gruppo d’acquisto energia Abbassalabolletta di Altroconsumo.

“L’asta di giovedì 19 settembre - fa sapere Pietro Vitelli - si è aperta alle ore 10 di oggi e si è conclusa alle 13,30”. Dodici in tutto i fornitori iscritti alla gara. In ordine alfabetico: Acea Energia S.p.A., AEG Coop S.C., AGSM Energia S.p.A., Alma Energy Trading S.r.l., Emmecidue S.r.l., Gala S.p.A., Gasway S.r.l., GDF Suez Energie S.p.A., Illumia S.p.A., Sorgenia S.p.A, Trenta S.p.A., Vivigas S.p.A.

“Il numero di partecipanti - spiega Vitelli - è risultato superiore alla media delle altre esperienze europee. Questo ha garantito una forte competizione tra i partecipanti e soprattutto un risultato finale estremamente conveniente per i consumatori, confermato dai continui rilanci effettuati in tutte e quattro le categorie (fornitura di solo luce monoraria, fornitura di solo luce bioraria, fornitura di solo gas e fornitura cd. dual fuel - luce + gas combinate), ben 32 in tutto. Il risparmio medio verrà comunicato nei prossimi giorni. Come già sanno gli utenti registrati, sarà effettuato un calcolo puntuale del risparmio ottenibile sottoscrivendo queste offerte. Quest’ultimo sarà comunicato a partire dal prossimo 3 ottobre”.

Nel dettaglio i vincitori per categoria di utenza:

·     Dual Fuel (elettricità bioraria + gas): GALA S.p.A.
·     solo Elettricità bioraria: TRENTA S.p.A.
·     solo Elettricità monoraria: TRENTA S.p.A.
·     solo Gas: ALMA ENERGY TRADING S.r.l.

La gara era rivolta tutti i player sul mercato libero, una vera e propria partita all’insegna della concorrenza e dei benefici per il consumatore, finalmente soggetto forte e proattivo. Complessivamente sono stati invitati a partecipare all'asta dal giugno 2013 più di 500 fornitori. Oltre 50 hanno richiesto maggiori informazioni e Altroconsumo ha incontrato individualmente più di 30 fornitori tra luglio-settembre, per arrivare alla short list dei 12 concorrenti all’asta.

“È un risultato storico - conclude Pietro Vitelli - per il mercato dell’energia, per i consumatori e per Altroconsumo: oltre 170mila utenti hanno chiamato i fornitori di luce e gas a prendere parte al gioco della convenienza e della trasparenza”.

“Un gioco virtuoso, da cui escono vincitori tutti”, ha commentato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo.

In via del tutto eccezionale Altroconsumo riapre il form di adesione ancora per un mese (fino al 19 ottobre incluso) per consentire ai consumatori di poter sottoscrivere le offerte che si sono aggiudicate l’asta. I riferimenti sono sempre gli stessi: web www.abbassalabolletta.it e numero verde 800.13.67.39.

venerdì 6 settembre 2013

Altroconsumo batte la crisi: ecco la mappa della convenienza

Inchiesta anche in Calabria, risparmi fino a 1.400 euro all’anno

“Una famiglia italiana usa un quarto dell’intero budget a disposizione per spesa alimentare e prodotti per l’igiene personale e per la casa”. A comunicare i dati è Pietro Vitelli, Responsabile Altroconsumo Regione Calabria. “Per l’Istat nel 2012 ogni famiglia ha speso complessivamente in media in un mese 2.419 euro, -2,8% rispetto all’anno precedente. Una voce consistente del bilancio, su cui è possibile realizzare risparmi concreti, fino a 1.400 euro in un anno se si sceglie il punto vendita meno caro nella propria città”.


È chiara la mappa della convenienza per la spesa che Altroconsumo ha disegnato con la ventiquattresima edizione dell’inchiesta annuale sui supermercati. L’organizzazione ha visitato 907 punti vendita, anche tra le città calabresi, rilevando un milione di prezzi. L’indice di convenienza è stato calcolato sui prezzi di un paniere di 500 prodotti di marca, costruito su 105 tipologie merceologiche e ponderando l’acquisto e l’utilizzo più frequente (latte e pasta, per esempio) nella spesa tipo degli italiani.

I risultati dell’indagine sono disponibili sul sito www.altroconsumo.it/supermercati.

“La città in media più conveniente - spiega Vitelli - è Pistoia: qui in un anno una famiglia spende 5.876 euro. Anche altre città toscane si distinguono per gli ottimi prezzi sulla spesa media, come Firenze e Pisa, confermando la Toscana la regione dove le tensioni concorrenziali da sempre frizzanti tra i diversi punti vendita, super e iper, svolgono un ruolo virtuoso e salutare per le tasche dei consumatori. Buone possibilità di risparmio anche nei super e iper a Cuneo e Verona. Al contrario, dove c’è un’offerta povera – poche insegne, punti vendita solitari, la concorrenza non esiste e i prezzi si livellano verso l’alto: è il caso di Aosta, la città più cara dell’inchiesta, con 6.850 euro per la spesa tipo. I consumatori non hanno scelta e a rimetterci è il budget familiare”.

Le grandi città si posizionano tutte poco sopra la media nazionale: Napoli, Torino (6.400 euro di spesa) poco meglio di Milano (6.500 euro) e Roma. Care anche Messina, Siracusa, Reggio Calabria, Sassari, per poi chiudere con Aosta.

“Se si sceglie di acquistare negli hard discount prodotti non di marca o a marchio commerciale il risparmio s’impenna di oltre il 50%”, aggiunge Vitelli. “Altroconsumo ribadisce che risparmiare è possibile: consultate le tabelle dell’inchiesta, scegliete il punto vendita meno caro nella vostra città e siate costanti nel frequentarlo, invece che seguire lo specchietto per la allodole dell’offerta stagionale o occasionale”.