venerdì 26 ottobre 2007

Il sole, il cielo...

di Luca Fortunato


“Il sole, il cielo, l’odore e il sapore del mare…” sono il segno inconfondibile della terra di Calabria che Serena Maffia nasconde tra i versi, inneggiando il passato di grandi allori e amando “la mia terra è l’ulivo il mio corpo di sorgenti d’olio.” Pochi anni alle sue spalle ma lungo il cammino dei suoi passi che volge da una raccolta di poesie ad un’altra, da un testo per il teatro ad un altro, da un dipinto ad un altro ancora. Ora si è cimentata nella seconda pubblicazione del suo ultimo capolavoro in versi Sradicherei l’albero intero edito dalla Azimut che canta nella scioltezza delle parole un universo interiore approdato sulle rive del concreto presente. Una edizione così folgorante per il lettore che ha imprigionato anche Elisabetta Coraini noto personaggio della soap Cento Vetrine di Canale 5. L’attrice infatti ha affermato che: “mi stimola piacevoli emozioni visive e non solo, mi trascina in un mondo magico e insieme intimo e reale.… sono i versi di una giovane donna con una personalità, una forza d’animo, una saggezza fuori dal comune, e con un immenso bisogno di dare e di ricevere amore”.
Tanta forza questi versi della Maffia che si distendo dietro una macchina da presa per la regia di Fabrizio Portalupi e l’interpretazione della bella e coinvolgente Elisabetta Coraini. Il libro sarà presentato il 9 novembre alle ore 17:30 nel cuore di Trastevere nella città del Tempo, Roma, da Lidia GARGIULO, Francesco LIOCE, Plinio PERILLI, Alberto TONI e per esaltare il piacere delle emozioni sarà edita la visione del video girato sulle sillabe di Sradicherei l’albero intero.
Serena Maffia, spirito dinamico di sensazioni armoniche che si abbracciano ad un tempo di ricordi, ad un gioco di suoni che diventano sempre più nitidi fino a lasciare il posto ad un silenzio frastuono delle membra. Versi che cantano la storia come “intorno al cielo soltanto il mare” si accordano come un piano forte ed un violino alla musicalità penetrante, a tratti sconvolgente di ricerca della propria pace nei meandri di una Calabria che le appartiene e che è rivestita di foglie, di rami, di valli che sommergono il dipinto tetro di un androne tracciato di nero per quella terra dove il suo cuore ha aperto il vetro ed i suoi occhi si aprono all’immenso.
Maffia ha fatto un regalo alla sua terra, per qualche attimo i suoi versi ci proiettano in istanti dimenticati del germoglio fiorito che la Calabria poteva esprimere. Il suo libro è un gioco di luci e di ombre che si intrecciano e lasciano il passo al cuore, al puro amore che sorge nella vita di una donna, che sorge dentro di lei. Il sentimento è forte, incredibile, irraggiungibile che vuole custodire solo per lei in una campana “di vetro di sale. Sale di lacrime:le mie”.

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